29 maggio 2020
Aggiornato 20:00
La psicosi arriva anche in Francia

Francia, anche Macron accusa Mosca di ingerenze (e il Cremlino smentisce)

La psicosi russofoba sbarca anche in Francia, con il candidato centrista Emmanuel Macron che accusa Mosca di ingerenze nella campagna elettorale. A favore di Francois Fillon e Marine Le Pen

PARIGI - Propaganda dei media pro-Cremlino, cyber attacchi: la psicosi sbarca anche in Francia. Il candidato centrista Emmanuel Macron e i suoi sospettano che la Russia stia cercando di influenzare le presidenziali francesi. I collaboratori del candidato 39enne hanno puntato direttamente il dito contro il potere guidato da Vladimir Putin di voler diffamare l'ex ministro dell'Economia e di sostenere i suoi principali avversari, il conservatore François Fillon e la leader dell'estrema destra Marine Le Pen, entrambi fautori di un riavvvicinamento con Mosca.

«Il Cremlino ha scelto i suoi candidati"
"Il Cremlino ha scelto i suoi candidati, François Fillon e Marine Le Pen»
e «ha fatto la promozione di queste due candidature su dei media di Stato», ha affermato Benjamin Griveaux, portavoce del movimento di Emmanuel Macron «En Marche !», su iTELE. Nel suo mirino, l'agenzia di stampa Sputnik, e soprattutto il canale televisivo multilingue Russia Today (RT), che attualmente sta rafforzando il suo servizio in francese: «due siti finanziati al 100% dal Cremlino e che, obiettivamente, fanno una campagna di denigrazione della candidatura di Emmanuel Macron». Le due testate hanno smentito «categoricamente». Russia Today in una nota ha «rigettato categoricamente tutte le accuse secondo le quali la nostra catena contribuirebbe alla diffusione di false informazioni in generale e concernenti concernenti la persona di Emmanuel Macron, o la prossima elezione presidenziale francese».

Propaganda
Molto presenti su internet, questi due media di Stato russi destinati ad un pubblico straniero sono stati accusati di aver attaccato la democratica Hillary Clinton a vantaggio del suo rivale repubblicano Donald Trump, anche lui sostenitore di un riavvicinamento con Mosca. Lanciati negli ultimi anni con per obiettivo di far sentire «il punto di vista» della Russia, questi due media farebbero, secondo i detrattori, «propaganda» al servizio degli interessi russi, su questioni internazionali come la guerra in Siria o il futuro dell'Unione europea.

Le accuse di Le Monde
In un editoriale su Le Monde intitolato «Non permettiamo alla Russia di destabilizzare le presidenziali in Francia!», il segretario generale di En Marche!, Richard Ferrand, ha ribadito queste accuse contro Mosca, RT e Sputnik. Questi ultimi due «si accaniscono a diffondere su Emmanuel Macron le voci più infamanti. Un giorno è finanziato dalla 'ricca lobby gay', un altro è un agente americano al servizio della lobby delle banche'», ha dichiarato chiedendo al governo di «garantire il corretto e democratico svolgimento delle elezioni».

Attacchi informatici
La squadra di Macron si interroga anche sui numerosi attacchi informatici contro il suo sito di campagna. Questa mattina, un nuovo attacco ha paralizzato i server per una decina di minuti. Ma secondo gli uomini di Macron, circa 4.000 attacchi sono stati compiuti in un mese contro i loro server. 

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