25 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Tanti bianchi tra i repubblicani, 4 nuove senatrici (democratiche)

Usa, il nuovo Congresso specchio di un'America ancora profondamente divisa

Il nuovo Congresso Usa è lo specchio di un'America ancora divisa soprattutto a livello razziale, ma anche dal punto di vista politico e socio-economico

NEW YORK - Tra i membri della Camera dei Rappresentanti statunitense che hanno pronunciato il giuramento c'è la prima donna di origini indiane (nata a Chennai, in una famiglia tamil); in Senato, c'è un numero record di donne, compresa la prima latinoamericana. Questo per dire che il 115esimo Congresso riflette la diversità dell'America, ma anche la netta differenza tra i due partiti politici.

Composizione razziale
Gli uomini bianchi rappresentano l'87% dei repubblicani che sederanno alla Camera, come nella precedente sessione, ma solo il 41% dei democratici (erano il 43% nell'ultima), secondo i dati pubblicati dal Cook Political Report. La composizione razziale rappresenta lo specchio di chi ha votato per i due partiti, visto che l'87% dei voti per il repubblicano Donald Trump è arrivato dai bianchi, che hanno avuto un peso minore (55%) nel voto per la democratica Hillary Clinton. Questi dati lasciano entrambi i partiti con problematiche da risolvere.

Democratici di aree metropolitane
I membri democratici del Congresso sono in gran parte di aree metropolitane; il partito ha vinto nei distretti nelle e intorno alle città e lungo le coste, ma è stato incapace di parlare agli elettori della parte centrale del Paese, soprattutto ai lavoratori bianchi, molti dei quali hanno lasciato il partito democratico per quello repubblicano.

Repubblicani muti con le minoranze
Al contrario, i repubblicani sembrano incapaci di parlare ai latinoamericani, agli afroamericani e agli asiatici, che rappresentano un numero costantemente in crescita di elettori; tra i nuovi repubblicani alla Camera, ci sono molti veterani, tra cui Brian Mast, che ha perso entrambe le gambe in Afghanistan nel 2010, quando un ordigno è esploso tra i suoi piedi. Tra i sette nuovi senatori, quattro sono donne, tutte democratiche; in tutto, la presenza femminile è aumentata in Senato di un'unità, da 20 a 21 rappresentanti su cento. L'età media dei 435 deputati è di 57,8 anni, quella dei 100 senatori 61,8 anni, secondo il Congressional Research Service.