25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Relazioni USA-Cina

Taiwan, la Cina risponde a Trump e minaccia stop a cooperazione

A pochi giorni dalla telefonata con la leader taiwanese Tsai, il presidente cita tra i fattori di malcontento le politiche monetarie cinesi e la posizione ambigua con la Corea del Nord.

Usa-Cina, Trump minaccia relazioni con Taiwan: Pechino «fortemente preoccupata»
Usa-Cina, Trump minaccia relazioni con Taiwan: Pechino «fortemente preoccupata» ANSA

NEW YORK - Alla fine Pechino ha mandato il suo avvertimento a Donald Trump. I due Paesi non avranno più «nulla da discutere» se il presidente eletto e la sua amministrazione decideranno di abbandonare quattro decenni di politica rispettosa del principio di «Una sola Cina», ovvero del fatto che Taiwan fa parte de facto della Cina. La minaccia arriva dopo un fine settimana tumultuoso di precisazioni da parte di Trump che la scorsa settimana ha telefonato alla presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen: la prima volta di un presidente americano dal 1979.

«Il rispetto della politica di Una sola Cina rappresenta il fondamento per sviluppare relazioni», ha detto lunedì Geng Shuang, un portavoce del ministro del Esteri cinese, Wang Yi. «Se compromesso, non ci sarà nulla da discutere sulla cooperazione nei principali campi» tra Stati Uniti e Cina. Una doccia gelata per Trump che proprio domenica ha ribadito, nel corso di una intervista su Fox News, che la sua amministrazione potrebbe rivedere la politica che dà per scontato l'appartenenza di Taiwan alla 'madre patria cinese', un concetto a cui Pechino condiziona i suoi rapporti con altri Paesi. «Comprendo completamente la politica di 'Una sola Cina', ma non capisco perché dobbiamo essere legati a questa politica se non facciamo un accordo con la Cina che comprenda anche altre cose, compreso il commercio», ha detto il miliardario a Fox News.

Sommata alla telefonata della settimana scorsa, l'uscita di domenica ha messo alla prova la pazienza di Pechino, dopo mesi di attacchi da parte di Trump, soprattutto sui rapporti commerciali e le tariffe doganali. Proprio su Twitter, Trump ha infatti preso di mira la politica monetaria di Pechino e le sue azioni nel Mar cinese del sud. «La Cina ci ha chiesto se era ok svalutare in modo massiccio la sua valuta, tassare i nostri prodotti che importa (noi non lo facciamo) e costruire un enorme complesso militare nel Mar Cinese meridionale? Non mi pare!», ha scritto.

Taiwan è de facto indipendente dalla Cina dal 1949, quando dopo la guerra civile vinta dal partito comunista, il partito Kuomintang prese il potere sull'isola e formò un suo governo. La Cina continentale non ha riconosciuto la sovranità all'isola, vietando a qualunque stato volesse avere relazioni diplomatiche con Pechino di chiudere ogni contatto con Taiwan, clausola rispettata dalla maggior parte degli Stati occidentali, inclusi gli Stati Uniti. Fu il presidente democratico Jimmy Carter a rompere i contatti con l'isola "ribelle".