19 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Sondaggi quasi tutti sbagliati: sottovalutato voto rurale bianco

Clinton sconfitta è anche la Caporetto dei sondaggisti americani

Hillary Clinton non è l'unica sconfitta di queste elezioni americane: anche perché per i sondaggisti, che in larga parte prevedevano la vittoria della democratica, è stata una vera Caporetto

Il nuovo presidente americano Donald Trump.
Il nuovo presidente americano Donald Trump. ( Shutterstock )

NEW YORK - La vittoria inattesa di Donald Trump alle presidenziali Usa, proprio perché inattesa, ha un altro sconfitto oltre a Hillary Clinton: i sondaggisti statunitensi. Sostanzialmente hanno sbagliato tutti.

Solo uno aveva prospettato la vittoria di Trump
Dei 20 principali istituti di sondaggi del paesi, che servono network nazionali, grandi giornali e siti di prima fascia, hanno realizzato oltre 80 sondaggi da metà settembre, solo uno - USC Tracking assieme al Los Angeles Times - aveva prospettato la vittoria di Trump. Nell'Election Day, al mattino Usa, la media di RealClearPolitics mostrava Clinton avanti di 3,3 punti percentuali su base nazionale.

La sconfitta dei sondaggi
Nate Silver, uno dei più apprezzati sondaggisti americani, rispondendo su come hanno funzionato i sondaggi, ha risposto con un esaustivo: «Terribilmente». Il suo blog, FiveThirtyEight.com, aveva previsto che Clinton avrebbe vinto negli stati in bilico della Florida, del North Carolinea, della Pennsylvania e del Wisconsin. Li ha persi tutti. La stimata unità di previsione del New York Times, Upshot, aveva accreditato Clinton dell'85 per cento di chance di vittoria ieri e aveva dato all'ex First Lady il 93 per cento di possibilità di vincere nel Wisconsin.

Una crepa nella palla di cristallo
L'agenzia di stampa France Presse ha parlato con Larry Sabato, direttore del Centro per la politica dell'Università della Virginia e autore del blog Crystal Ball, sul quale aveva prospettato un'ampia vittoria della candidata democratica. «La 'palla di cristallo' (Crystal Ball, appunto) ha una grande crepa, amico mio», ha detto Sabato. «E' abbastanza evidente che è accaduto qualcosa», ha aggiunto.

Il riferimento inefficace delle precedenti elezioni
Uno dei problemi - secondo Sabato - è stato il fatto che la gran parte dei sondaggisti ha preso come riferimento l'elettorato come era composto in precedenti elezioni. Sono stati trascurati, insomma, quegli elettori silenziosi, che evitano in sondaggi, e che hanno sostenuto Trump. «L'affluenza dei bianchi nell'America rurale è stata oltre ogni limite», ha detto, mentre quella di afro-americani e dei «millennial» è scesa. Mentre i sondaggisti avevano previsto la flessione del voto nero e giovanile rispetto al 2012, quando il candidato era Barack Obama, «i loro campioni di elettori semplicemente non hanno colto l'imminente alta affluenza in queste aree rurali bianche», ha precisato Sabato. Errore, questo, commesso anche nei sondaggi interni della campagna di Clinton: «Erano completamente sbagliati, e ci hanno speso una fortuna».

(Fonte Afp)