Filmato postato in rete fa appello alla Jihad per causa Allah

Isis minaccia Putin: «Verremo in Russia per uccidervi». Cremlino: «Non ci intimorite»

In un video diffuso in rete, i fondamentalisti dello Stato Islamico (Isis) dichiarano guerra alla Russia, ma il Cremlino ha fatto sapere che non si lascerà intimorire da queste minacce

MOSCA - In un video diffuso in rete, i fondamentalisti dello Stato Islamico (Isis) dichiarano guerra alla Russia. Nel filmato, postato sulla piattaforma social «Telegram» molto usato dai jihadisti si vede un uomo con il volto coperto mentre commentare immagini di addestramento di alcuni combattenti in una zona desertica prima di rivolgersi al presidente russo Vladimir Putin affermando: «Ascolta, verremo in Russia e vi uccideremo nelle vostre case».

Il video
Quindi lo stesso uomo che si fa riprendere mentre è alla guida di un veicolo fare un appello ai seguaci del califfato: «Fratelli intraprendete la Jihad per la causa di Allah: combatteteli e uccideteli». Il video mostra anche uomini armati che attaccano veicoli blindati e tende, e raccolgono armi nel deserto. A giudicare dai sottotitoli, si tratterebbe di un'azione avvenuta ad Akashat, nella provincia irachena di Anbar. Recentemente Russia e Usa hanno iniziato a trattare per raggiungere un maggior livello di cooperazione contro l'Isis e altri gruppi terroristici a livello militare e di servizi segreti. Il video della durata di 9 minuti è stato postato ieri con il logo della provincia «Al Furat»; il nome dato dall'Isis ad una zona tra l'Iraq e la Siria. Le parole del jihadista sono sottotitolate in lingua araba.

La risposta del Cremlino
Pronta è arrivata la risposta del Cremlino. «Probabilmente non dobbiamo esagerare l'importanza di questi filmati»: ha detto in replica il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. «Certamente - ha aggiunto - visto che la lotta contro di loro si intensifica e sono messi all'angolo, i terroristi usano la tattica dell'intimidazione».

Nessun arretramento nella lotta al terrore
Il portavoce di Vladimir Putin ha sottolineato che "minacce» come quelle contenute nel filmato «non possono influenzare in alcun modo la linea seguita dalla Russia e dal presidente Putin nella lotta al terrorismo, che continua in tutte le direzioni» , precisando che il leader del Cremlino è stato avvertito del contenuto del filmato e le autorità trattano «con la dovuta attenzione queste pubblicazioni» che «sono prese in considerazione dai servizi speciali responsabili dell'attività antiterroristica e della sicurezza».Attualmente la Russia è impegnata in Siria a sostenere le forze lealiste del presidente Bashar al Assad nella riconquista della città-chiave di Aleppo. Mosca ha anche fornito assistenza umanitaria ai civili. 

(Fonte Askanews)