30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Le «grandi pulizie» di Erdogan

Turchia: 8.000 poliziotti sospesi, 6.000 militari e giudici arrestati

A tre giorni dal fallito golpe in Turchia si contano quasi 8.000 poliziotti sospesi e oltre 6.000 membri dell'esercito e del corpo giudiziario arrestati. Intanto circa 1.800 membri delle forze speciali sono stati dispiegati nella notte a Istanbul per presidiare i punti sensibili della megalopoli sul Bosforo.

ANKARA - A tre giorni dal fallito golpe in Turchia si contano quasi 8.000 poliziotti sospesi e oltre 6.000 membri dell'esercito e del corpo giudiziario arrestati, tra cui spiccano 103 tra ammiragli e generali e due giudici della Corte costituzionale. Ieri il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di eliminare «il virus da tutte le istituzioni pubbliche» del Paese, non escludendo la possibilità di reintrodurre la pena di morte, abolita nel 2004, dopo il fallito golpe costato la vita ad almeno 290 persone, tra cui «oltre 100 golpisti».

Sospensioni e arresti
Oggi il ministero dell'Interno ha riferito di 8.777 funzionari sospesi, tra cui 7.899 poliziotti, 614 gendarmi, 30 governatori provinciali e 47 governatori distrettuali. Ieri era stato il ministero della Giustizia a riferire di circa 6.000 sospetti arrestati, tra cui almeno 2.839 soldati e migliaia di esponenti del corpo giudiziario, sospettati di essere legati all'imam Fetullah Gulem, accusato di essere stato il mandante del golpe. Tra gli arrestati spiccano due giudici della Corte costituzionale, Alparslan Altan ed Erdal Tercan, 48 membri del Consiglio di Stato e 140 membri della Corte suprema di appello. L'arresto di 2.745 giudici è stato ordinato all'indomani della loro sospensione, avvenuta sabato scorso.

Militari arrestati
Tra i militari arrestati spiccano il consigliere militare dello stesso presidente Erdogan, colonnello Ali Yazici, il comandante della Seconda armata, generale Adem Huduti, il comandante della Terza armata, Erdal Ozturk, l'ex comandante della Forza aerea turca, Akin Ozturk, ritenuto il leader dei golpisti, e il comandante della base aerea turca e Nato di Incirlik, generale Bekir Ercan.

Procedure in corso
La lista del personale sospeso è stata inviata alle sedi provinciali dal Capo della Polizia, Mehmet Celalettin Lekesiz. Gli agenti sospesi sono stati convocati nei quartier generali provinciali nel corso di tutta la notte dove sono stati loro confiscati sia le armi che i distintivi. Inoltre, sono stati spiccati circa 3.000 mandati d'arresto nei confronti di giudici e procuratori, già sospesi.

Grandi pulizie
Le forze di sicurezza turche hanno effettuato nuove retate questa mattina all'alba tra le file dell'esercito, proseguendo le «grandi pulizie» di cui ieri aveva parlato il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozd. Le unità della polizia antiterrorismo hanno fatto un'irruzione spettacolare nella prestigiosa Accademia dell'aereonautica di Istanbul alla ricerca di golpisti o loro fiancheggiatori, ha annunciato l'agenzia Anadolu. Inoltre il Mehmet Disli, che aveva guidato la cattura del capo di stato maggiore Hulusi Akar durante il tentato golpe, è stato messo in carcere. In totale sono 26 i generali dietro le sbarre. Finora circa 6.000 militari sono stati già messi agli arresti, mentre sono stati spiccati circa 3.000 mandati d'arresto nei confronti di giudici e procuratori. Intanto circa 1.800 membri delle forze speciali sono stati dispiegati nella notte a Istanbul per presidiare i punti sensibili della megalopoli sul Bosforo.

(Fonte Askanews)

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