22 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Merek: colpa di Mosca se la Nato non si fida più

Ucraina, John Kerry a Kiev. Mosca preoccupata per forze addestrate dalla Nato nel Donbass

Alla vigilia del vertice Nato a Varsavia, John Kerry incontra a Kiev il presidente ucraino Petro Poroshenko. Ma Putin è preoccupato per le truppe ucraine addestrate dalla Nato nel Donbass

KIEV - Il segretario di Stato Usa, John Kerry, è arrivato oggi a Kiev per una serie di incontri sulla situazione nell'Est dell'Ucraina, dov'è ancora in corso una insurrezione separatista filorussa. Kerry sarà ricevuto dal presidente Petro Poroshenko e dal primo ministro Volodimyr Groisman.

Colloqui
La visita di Kerry, arrivato nella capitale ucraina intorno alle 10.30, giunge alla vigilia del summit della Nato a Varsavia, considerato da molti analisti come il più importante degli ultimi anni. Nella capitale polacca ci sarà anche il presidente Poroshenko.

Visita attesa da tempo
Kerry si era recato per l'ultima volta in Ucraina il 5 febbraio 2015, mentre infuriavano i combattimenti nell'Est del Paese, prima della firma degli accordi di Minsk. «La visita di Kerry era attesa da tempo ed è il risultato del dialogo attivo instaurato nell'ultimo periodo tra Stati Uniti e Ucraina. Inoltre si tratta di una visita simbolica perché interviene alla vigilia del summit della Nato», ha dichiarato questa settimana Kostiantin Elisseiev, responsabile dell'ufficio di presidenza.

I timori della Russia
Da parte sua, la Russia si dice «preoccupata» per il fatto che «forze armate dell'Ucraina, addestrate dalla NATO, sono state trasferite nel Donbass». Lo ha dichiarato Aleksandr Grushko, rappresentante permanente presso la Nato. Grushko ha sottolineato che «il ruolo della NATO nella crisi ucraina è chiaramente negativo». Le parole di Grushko cadono a poche ore dal vertice dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord che si terrà allo Stadio Nazionale di Varsavia, in Polonia, l'8 e 9 luglio.

Merkel: copa di Mosca se la Nato non ha più fiducia in lei
Sulla questione si è espressa anche la cancelliera Angela Merkel, alla vigilia del summit dell'Alleanza atlantica a Varsavia. Secondo Frau Merkel, le azioni della Russia in Ucraina hanno causato la "perdita di fiducia" da parte dei Paesi membri della Nato. «Le azioni della Russia nella crisi ucraina hanno profondamente scosso i nostri alleati a Est, dove la prevalenza del diritto e l'inviolabilità delle frontiere sono stati sfidati con parole e azioni, e la fiducia è diminuita», ha detto parlando al Parlamento.

(fonte afp)