21 luglio 2019
Aggiornato 11:00
Tre temi caldi per Ankara

Brexit, rapporti con Israele e con l'Europa: la posizione della Turchia

Brexit, rapporti con Israele e con l'Europa: tre temi quanto mai caldi per la Turchia. Sui quali Ankara sembra avere le idee chiare

ANKARA - La Turchia auspica «ad ogni costo» che la Gran Bretagna rimanga nell'Unione Europea: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, alla vigilia del referendum sulla «Brexit»«L'uscita della Gran Bretagna avrebbe certamente un effetto negativo» sull'Europa, ha avvertito Cavusoglu, secondo il quale tuttavia l'Ue deve «rinnovarsi, correggere delle politiche sbagliate e dare delle soluzioni ai problemi dei cittadini europei, oltre ad affrontare con fermezza delle tendenze negative come il razzismo e la xenofobia».

Brexit
Sforzi che secondo Cavusoglu «rimarrebbero a metà» se Bruxelles escludesse la Turchia dai suoi calcoli: «L'Ue non dovrebbe avere paura di una Turchia forte, ma dovrebbe invece cooperarvi». Londra è stata uno dei principali sostenitori dell'adesione turca all'Ue, ma la possibile entrata di Ankara è stato uno dei temi principali del dibattito referendario, con i sostenitori della Brexit timorosi di un'alluvione di milioni di emigranti turchi: ipotesi «neanche remotamente sul tavolo», secondo il premier britannico David Cameron, per il quale l'adesione turca potrebbe non avvenire prima di decenni.

Rapporti Turchia-Israele
Altro elemento caldo, la normalizzazione dei rapporti fra Turchia e Israele, che, secondo il ministro degli Esteri, dipende dalle decisioni dello Stato ebraico.  «Un eventuale accordo al prossimo vertice dipenderà dalle iniziative adottate da Israele», ha avvertito Cavusoglu senza precisare la data dell'incontro che secondo alcune fonti turche dovrebbe avere luogo domenica. I rapporti fra i due Paesi si sono incrinati nel 2010 dopo l'incursione dei commando israeliani sulla nave turca «Mavi Marmara» - parte di una flottiglia umanitaria diretta a Gaza - costata la vita a dieci cittadini turchi. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva - su insistenza statunitense - presentato le proprie scuse ad Ankara; la Turchia chiede delle scuse formali, un indennizzo delle vittime e la revoca del blocco navale israeliano su Gaza.

Relazioni Europa-Turchia
Non solo Israele: sul tavolo ci sono anche i rapporti della Turchia con l'Europa. "Quando la Turchia parla dell'Ue, non parla da esterno ma da parte integrante del territorio europeo», ha affermato il ministro per gli Affari europei della Turchia Omer Celik nel corso della conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. «Le relazioni con l'Ue non devono basarsi sulla competizione ma sulla collaborazione» e la «retorica non è proficua per nessuno», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «il sostegno dell'Italia è un esempio per gli altri paesi, perché bisogna avere una visione di insieme».

 (Fonte Askanews)