21 agosto 2019
Aggiornato 09:30
Il sospetto dei brogli

Austria, presunti brogli alle presidenziali: l'estrema destra di Hofer fa ricorso

Dopo la diffusione dei dati elettorali che hanno attestato macroscopiche anomalie nella registrazione dei voti, l'estrema destra di Norbert Hofer ha presentato ricorso

VIENNA - E' bastata qualche ora dopo la chiusura dei seggi, perché si diffondessero i primi dubbi sulla trasparenza del voto austriaco che ha incoronato Alexander Van der Bellen nuovo presidente con una rimonta senza fiato dell'ultimo secondo. Ma ora, l'estrema destra - che da quel voto è uscita, per così dire, «sconfitta» in extremis - è risoluta a fare chiarezza. Così, ha presentato ricorso contro l'esito delle elezioni, dopo essere stata inaspettatamente battuta di misura.

Anomalie nei collegi elettorali
Il verde Van der Bellen aveva in effetti strappato la vittoria a a Norbert Hofer dell'Fpo per un soffio, scongiurando così la possibilità che per la prima volta un Paese europeo avesse un presidente di estrema destra. Ma ci è voluto poco per capire che i numeri non quadravano affatto. Alcuni media locali hanno cominciato a denunciare anomalie macroscopiche nella registrazione dei voti di alcuni collegi: come quello di «Waidhofen an der Ybbs», dove l'affluenza al voto era stata incredibilmente gonfiata. Nei documenti ufficiali del ministero, infatti, risultavano più votanti degli aventi diritto. Un'affluenza del 146,9%: 13.262 quelli che si sarebbero recati alle urne contro i soli 9.026 che potevano presentarsi al collegio elettorale. 

La moltiplicazione dei voti per corrispondenza
Senza contare, poi, l'anomalia dei voti per corrispondenza: perché gli elettori votanti dall'estero in poche ore si sarebbero miracolosamente moltiplicati di 20.000 unità. Ci si aspettava infatti che arrivassero 740.000 schede, di cui quelle nulle sarebbero state nell'ordine di 40.000. Invece, non soltanto sono state tutte valide, ma addirittura sono misteriosamente aumentate. 

Il ricorso
Il Partito della Libertà austriaco ha così depositato un ricorso presso la Corte costituzionale, per contestare l'esito del voto. Nelle scorse settimane, il partito aveva già annunciato l'intenzione di esaminare gli «innumerevoli» presunti casi di frode che - secondo l'Fpo - avrebbero macchiato il voto.

Ribaltone?
«Depositato un ricorso contro l'elezione presidenziale da parte di Heinz-Christian Strache», il leader del gruppo di estrema destra austriaca, ha confermato su Twitter il portavoce della Corte costituzionale, nell'ultimo giorno possibile per una contestazione formale dei risultati del voto. Il candidato del Fpo, Norbert Hofer, ha ottenuto al ballottaggio il 49,7% delle preferenze, contro il 50,3% dell'ecologista Alexander Van der Bellen, eletto nuovo presidente. Ma a questo punto, il risultato potrebbe essere destinato a ribaltarsi.