19 ottobre 2019
Aggiornato 23:30
Possibile perdita milionaria per mercato messaggistica istantanea

Se ora la Russia boicotta Whatsapp e le app con server estero

La 'guerra tecnologica' di Mosca continua: il Ministero dell'Economia russo ha proposto al Cremlino di vietare la corrispondenza attraverso le applicazioni mobili che hanno server all'estero, tra cui Whatsapp

MOSCA - Niente WhatsApp per i militari e i funzionari statali russi: il Ministero dell'Economia di Mosca ha proposto al Cremlino di vietare la corrispondenza attraverso le applicazioni mobili che hanno server all'estero. Le restrizioni potrebbero toccare Gmail di Google e popolari programmi di messaggistica istantanea come WhatsApp, Viber, Skype e Telegram.

Una catastrofe per Whatsapp e gli altri
Il progetto di legge del ministero è già stato inviato al presidente Vladimir Putin e si parla di una perdita per il mercato della messaggistica istantanea superiore a 2,5 milioni di persone. Nel frattempo il gruppo Mail.ru e l'Istituto di sviluppo di Internet dovrebbero elaborare una email statale accessibile per i dipendenti dello Stato, in sostituzione di quelle precedenti.

La guerra tecnologica di Mosca contro l'Occidente
Se la misura passerà, si tratterà di un nuovo passo del paese verso la chiusura rispetto all'occidente, dopo il divieto di viaggi all'estero per i funzionari militari, che si dice, verrà allargato nei prossimi mesi ad altre categorie. Ma soprattutto, potrebbe essere un primo passo nella direzione di quella «guerra tecnologica» che il Cremlino sarebbe pronto a dichiarare all'Ovest, nell'ottica di una maggiore sicurezza della privacy dopo lo scandalo NSA, ma anche di una sempre maggiore indipendenza dall'Occidente: in primis, nell'industria tecnologica. Mosca sta infatti incoraggiando l'implementazione di un nuovo sistema operativo alternativo ad Android e iOS, Apple e Microsoft, all'interno di un programma nazionale chiamato «Internet development program» e presentato alcuni mesi fa dal ministro della Stampa e della Comunicazione al Cremlino.