29 settembre 2020
Aggiornato 23:00
La decisione del premier Szydlo

Dopo Bruxelles la Polonia dice stop ai migranti

Varsavia non sta a guardare e ha deciso di fermare, almeno per ora, i rifugiati provenienti da altri Paesi in base al piano di ripartizione dell'Ue

VARSAVIA - Gli attacchi al cuore dell'Europa bruciano, tantissimo, e il governo polacco dice basta ai rifugiati. Il premier Beate Szydlo ha deciso di non accogliere sul suo territorio i rifugiati provenienti da altri Paesi in base al piano di ripartizione dell'Ue.

Stop ai 7mila migranti concordati
"Dopo ciò che è successo a Bruxelles" ha detto il premier all'emittente televisiva privata Superstacja, "non è possibile in questo momento affermare che siamo d'accordo nell'accettare un gruppo di migranti qualsivoglia" . Fino ad oggi il governo polacco, nazionalista ed euroscettico, aveva accettato di accogliere circa 7mila migranti rispettando l'impegno preso dal precedente esecutivo guidato dalla centrista Ewa Kopacz.

Intanto a Bruxelles si ridiscute la lotta al terrorismo
Sul fronte politico, la presidenza europea di turno olandese ha annunciato che i Ministri degli Interni e della Giustizia dell'Unione Europea si riuniranno oggi pomeriggio a Bruxelles in un vertice straordinario al quale parteciperanno anche dei rappresentanti delle istituzioni europee. La riunione permetterà a tutti gli Stati membri di esprimere la propria solidarietà con il Belgio. Il vertice costituirà inoltre l'occasione di fare il punto sulla lotta contro il terrorismo in Europa e l'applicazione delle leggi europee in materia: la Commissione Europea aveva proposto nello scorso novembre una serie di provvedimenti per rafforzare il controllo sul possesso delle armi da fuoco, mentre la creazione del "Pnr", il registro europeo dei dati dei passeggeri delle linee aeree, è ancora subordinata a un voto dell'Europarlamento, probabilmente già ad aprile.