17 novembre 2019
Aggiornato 17:00
Si vota anche per rinnovare Consiglio degli Esperti

L'Iran verso le elezioni politiche

Circa 55 milioni di iraniani si recheranno alle urne venerdì per votare alle prime elezioni dopo l'accordo sul nucleare con le grandi potenze, importante scommessa politica del presidente moderato Hassan Rohani che intende in tal modo rafforzare la sua posizione interna nei confronti dei conservatori

TEHERAN - Circa 55 milioni di iraniani si recheranno alle urne venerdì per votare alle prime elezioni dopo l'accordo sul nucleare con le grandi potenze, importante scommessa politica del presidente moderato Hassan Rohani che intende in tal modo rafforzare la sua posizione interna nei confronti dei conservatori.

Elezioni
Gli iraniani sono infatti chiamati a rinnovare i membri del Parlamento e del Consiglio degli Esperti; quest'ultimo in particolare è incaricato di nominare, sorvegliare ed eventualmente far dimettere la stessa Guida suprema: come il Parlamento, è attualmente dominato dai conservatori ma la sua futura composizione potrebbe influenzare la scelta del successore di Ali Khamenei, al quale spetta l'ultima parola su tutte le decisioni del Parlamento e del governo.

Obiettivo comune: sconfiggere i conservatori
Come già accaduto per l'elezione dello stesso Rohani, riformisti e moderati si presentano in liste comuni per cercare in tal modo di sconfiggere i candidati conservatori: compito non facile perché il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione - organo di controllo costituzionale - ha di fatto bocciato le candidature dei principali leader rifornisti costringendo questi ultimi a ripiegare su figure di secondo piano.

Il ruolo della guida suprema
Lo stesso Khamenei aveva messo le cose in chiaro già un mese fa: «Il giorno in cui la Guida attuale non sarà più in questo mondo il Consiglio dovrà scegliere un leader che avrà le chiavi del movimento della rivoluzione: a seconda della sua composizione, il Consiglio potrà scegliere un leader in grado di affrontare gli attacchi nemici, avere fede in Dio e continuare sulla via dell'imam (Khomeini): o vi è la possibilità che venga scelta una guida con caratteristiche diverse». La Guida suprema aveva poi accusato gli Stati Uniti di voler influenzare l'esito delle elezioni per allontanare la Repubblica Islamica dai propri «obbiettivi rivoluzionari»: «Gli americani guardano con occhio vorace le elezioni ma il grande popolo iraniano si opporrà alla volontà del nemico: coloro che hanno accesso alle informazioni pertinenti sanno quali trappole sono state o stanno per essere preparate per poter infiltrare i centri decisionali del Paese».

Appello
Di contro, gli ex presidenti Mohammed Khatami e Akbar Hashemi Rafsanjani - entrambi candidati al Consiglio degli Esperti - hanno lanciato un appello agli elettori perché votino a favore dei candidati schierati con Rohani, per sbarrare in tal modo la strada «all'estremismo». I risultati nelle provincie saranno resi noti già entro la mezzanotte, mentre per Teheran occorrerà attendere almeno tre giorni.

(Segue)