20 ottobre 2020
Aggiornato 16:00
I due superfavoriti si aggiudicano un risultato deludente

Se l'Iowa fa abbassare la cresta a Hillary Clinton e Donald Trump

Erano dati dai sondaggi vincenti - seppur di poco -. Ma i due superfavoriti nella corsa alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump, ieri in Iowa si sono aggiudicati un risultato inferiore alle aspettative. Ecco come interpretare la non vittoria della Clinton e la sconfitta di Trump

DES MOINES (IOWA) - L'Iowa è solo un piccolo Stato con 3 milioni di abitanti, e una popolazione prevalentemente bianca che non costituisce un buon campione per il resto del Paese. Eppure, il risultato dei caucus che si tengono in quel territorio è straordinariamente importante: in primis perché, essendo il primo Stato che esprime la propria preferenza alle primarie americane, ottiene su di sè un'attenzione mediatica decisamente maggiore rispetto ad altri appuntamenti elettorali, e questo può dare grande slancio al candidato che, nel proprio schieramento, esce vincitore.

Risultati sorprendenti
A maggior ragione per questo, non saranno particolarmente felici del risultato della prima maratona elettorale Hillary Clinton e Donald Trump, i due candidati che i sondaggi davano, seppur di poco, favoriti rispetto agli avversari, e che invece il voto di ieri ha sorpreso decisamente traballanti. In quanto a Hillary, la candidata democratica ha ottenuto un misero vantaggio - dell'ordine di uno 0,3% - rispetto al temibile rivale Bernie Sanders, mentre Donald Trump è stato superato da Ted Cruz di almeno 3 punti percentuali. Come interpretare questo risultato?

La non vittoria di Hillary
In campo democratico, la tensione è molto alta. Con percentuali di questo genere, Hillary non può dichiararsi la vincitrice, e Sanders potrà invece rivendicare un «pareggio virtuale» che dimostra quanto la sua campagna possa dare del filo da torcere alla forte rivale. Dopo un periodo in cui i sondaggi raccontavano l'inarrestabile ascesa del socialista, l'ex first lady si era mostrata più fiduciosa di poter recuperare quello svantaggio, proprio partendo dall'Iowa. Ma un simile risultato racconta tutta un'altra storia: la candidata dell'establishment, sostenuta da donne e anziani, non è riuscita ad arrestare l'esercito sempre più numeroso raccolto in questi mesi dal passionale Sanders. Che, peraltro, è riuscito a ottenere un sostegno finanziario a molti zeri.

L'improvvisa umiltà di Donald Trump
Quanto ai repubblicani, è ancora più evidente come l'Iowa abbia letteralmente sparigliato le carte in tavola. Perché, come ben descrive il New York Times, se lunedì pomeriggio Donald Trump si aggirava al raduno a Cedar Rapids tutto impettito, profetizzando la propria vittoria, solo qualche ora più tardi si comportava come uno che mai si era aspettato di vincere, come se arrivare secondo fosse da sempre la sua massima aspirazione. L'improvviso velo di umiltà calato sul tronfio magnate è ravvisabile anche nel suo discorso post-voto. Un discorso incredibilmente pacato, e pieno di reverenti congratulazioni al vincente Ted Cruz e ai suoi amici-rivali. Perché Donald Trump non ha vinto? Tale risultato sembrerebbe una conferma di come, per prevalere in Iowa, occorra il sostegno dei gruppi religiosi conservatori, soprattutto evangelici, a cui Cruz è molto vicino. Eppure, è la prima volta che i caucus vengono vinti da un candidato non gradito alle lobby dell'industria dell'etanolo, estremamente potente nel piccolo Stato. Di conseguenza, questi risultati possono definirsi in parte prevedibili e in parte sorprendenti.

Il perché della sconfitta
Al di là di Cruz, non c'è dubbio che per Trump - nonostante l'apparente soddisfazione ostentata ieri sera - non solo non si è trattato di una non-vittoria, ma addirittura di una sconfitta. Il problema non è stata una bassa affluenza: l'affluenza, al contrario, è stata altissima, un vero record storico. Ma il secondo posto di Trump - che per interminabili minuti sembrava sul punto di essere superato anche da Marco Rubio - potrebbe essere piuttosto dovuto alla mobilitazione di molti elettori che non volevano che lui vincesse. Quanto accaduto ieri in Iowa può essere in qualche modo comparabile a quello che è successo in Francia nelle ultime regionali, dove al secondo turno i francesi si sono recati alle urne per bloccare l'ascesa di Marine Le Pen. Ad ogni modo, questo timido inizio potrebbe cambiare molte cose per il superfavorito Trump, che pure si è detto pronto a conquistare il New Hampshire. Anche perché Marco Rubio è andato sorprendentemente bene, oltre ogni aspettativa, e quel risultato è per lui un'ottima promessa per il futuro. Molto meno, ovviamente, lo è per il rivale multimiliardario.