18 giugno 2019
Aggiornato 18:00
A quota 3.700 il bilancio dei morti, 800mila passati da Grecia

Migranti, il 2015 è l'anno dei record, in Europa e non solo

Il numero di migranti che sono entrati in Europa via terra e via mare quest'anno ha già superato il milione. Lo ha annunciato l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, sottolineando che il numero è quadruplicato rispetto allo scorso anno

ROMA. - Il numero di migranti che sono entrati in Europa via terra e via mare quest'anno ha già superato il milione. Lo ha annunciato l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, sottolineando che il numero è quadruplicato rispetto allo scorso anno. La grande maggioranza è passata via mare, oltre 800mila attraverso Turchia e Grecia. La maggioranza dei rifugiati proviene da Siria, Iraq e Afghanistan, come - con ogni probabilità, le vittime dell'ultimo naufragio, oggi, al largo delle coste della Turchia: undici migranti morti, tra di loro tre bambini.

Le vittime
Secondo l'Oim 3.695 sono annegati o sono stati dati per dispersi quest'anno, conteggio che non comprende le ultime vittime. La soglia simbolica del milione è stata superata ieri, con con un totale di 1.005.504 persone entrate in Europa attraverso sei Paesi Ue: Grecia, Bulgaria, Italia, Spagna, Malta e Cipro. Circa 455mila provengono dalla Siria, oltre 186mila dall'Afghanistan.

Un fenomeno globale
Il dato europeo conferma su scala continentale la dimensione globale del fenomeno, già ventilata dalle stime dell'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, nei giorni scorsi. L'anno 2015 - diceva l'Unhcr in un suo rapporto - dovrebbe chiudersi con un numero di persone costrette a cercare rifugio all'estero o in altre regioni del loro Paese superando la cifra record del 2014, quando i rifugiati erano stati 59 milioni e mezzo. «Il 2015 è stato indubbiamente teatro di un aumento senza precedenti degli spostamenti forzati nel mondo» affermava il rapporto degli esperti dell'Unhcr valutando in una cifra ben superiore a quella di 60 milioni il numero di rifugiati nell'anno. Del resto, spiegavano gli esperti, la soglia dei 50 milioni è già stata superata nel solo primo semestre dell'anno. In pratica, una persona su 122 nel nostro pianeta è di fatto costretta a dover lasciare la sua casa.

Un record per l'Europa
Anche secondo le stime Unhcr, per quanto riguarda il primo semestre, in Europa si è registrato un arrivo senza precedenti di migranti via mar Mediterraneo, la maggior parte provenienti dalla Siria o da altre zone di conflitto. Su scala quadriennale, l'Unhcr valuta che il numero di rifugiati nel mondo è aumentato del 45% dal 2011 a oggi. Nel dettaglio, il maggior numero di rifugiato trova accoglienza nei paesi dell'africa subsahariana (4,1 milioni di persone); seguono Asia e Pacifico (3,8 milioni), Europa (3,5 milioni) Medio Oriente e Nord Africa (3 milioni) e continente americano (753.000).

Richieste d'asilo
Quanto alle richieste d'asilo, circa un milione di persone hanno chiesto asilo in 155 paesi nel primo semestre 2015, e rispetto al 2014 si trata di un aumento di circa il 50% (l'anno scorso i richiedenti asilo erano stati 558.000). Le richieste d'asilo come destinazione vedono in testa la Germania (159.000) seguita dalla Russia (con 100.000 domande d'asilo quasi tutte provenienti dall'Ucraina). Terzi gli Usa con 78.200 richieste (+44%).

Spostamenti interni
Per quanto riguarda invece gli spostamenti interni, cioè il numero di persone costrette a lasciare la loro casa e zona d'origine per trasferirsi in altra regione dello stesso Paese, l'Unhcr registra, sempre nella prima metà dell'anno, 34 milioni di casi. Il fenomeno è particolarmente pesante in Paesi come Yemen, Ucraina, Rrepubblica democratica del Congo, Nigeria, Iraq e Pakistan. L'ultima notazione dell'Unhcr concerneva il volume complessivo degli apolidi, contabilizzato in 3,9 milioni di sempre nel primo trimestre del 2015.

(Con fonte Askanews)