20 settembre 2019
Aggiornato 14:30
La Russia ha annunciato sospensione accordi commerciali con Kiev

Poroshenko: «Non rinunceremo al libero scambio con Ue malgrado Mosca»

Il presidente ucraino Petro Poroshenko commenta la decisione della Russia di sospendere gli accordi commerciali con Kiev

KIEV - Kiev si aspetta «danni economici» dalla decisione russa di sospendere la zona di libero scambio con l'Ucraina, ma «siamo pronti a pagare questo prezzo per essere liberi e indipendenti», ha dichiarato il presidente Petro Poroshenko, commentando la firma da parte del presidente russo Vladimir Putin di un un decreto che prevede la sospensione della sua zona di libero scambio con l'Ucraina a partire dal primo gennaio, data dell'entrata in vigore dell'accordo di associazione commerciale fra Kiev e l'Unione europea.

Interessi
Il capo dello Stato ucraino ha parlato a Bruxelles, dove domani incontrerà il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, è intanto tornato sull'argomento, spiegando che per la Russia si tratta di «proteggere i propri interessi economici».

Il decreto di Putin
«Ci spiace molto che il presidente Putin abbia firmato oggi un decreto che porta fuori la Russia dal regime commerciale preferenziale in seno alla Csi» (la Comunità degli Stati Indipendenti che raggruppa gran parte dei Paesi ex sovietici, ndr), ha detto Poroshenko, «l'Ucraina capisce cosa significhino queste restrizioni da parte russa e ci aspettiamo danni per la nostra economia, ma siamo pronti a pagare questo prezzo per essere liberi e indipendenti».

Circostanze eccezionali
Da parte sua il Cremlino ha parlato di una decisione presa date le «circostanze eccezionali che rischiano di compromettere gli interessi e la sicurezza economica della Federazione russa». La Russia ha sostenuto - ancora prima che venisse firmato - che 'accordo di libero scambio siglato fra Kiev e Bruxelles potrebbe inondare il suo mercato di prodotti europei, da cui la necessità di misure protezionistiche.

Sanzioni Ue alla Russia
Intanto, in Europa si discute del rinnovo delle sanzioni alla Russia. Per il capo della diplomazia europea Federica Mogherini non ci saranno «grossi problemi» a livello politico sul rinnovo per sei mesi delle sanzioni nei confronti della Russia al prossimo vertice europeo di giovedì e venerdì. «Credo di aver capito che la questione sarà posta al Consiglio europeo che avrà luogo a fine settimana, come è sempre accaduto per le sanzioni contro la Russia» ha detto Mogherini al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles. «Non vedo un grosso problema, nel nessuno Stato membro, sulla decisione politica» del prolungamento per sei mesi delle misure economiche, adottate dall'Unione a luglio 2014 per il presunto sostegno di Mosca ai separatisti filorussi, in scadenza a fine gennaio, ha aggiunto Mogherini.

(Con fonte Askanews)