18 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Kiev deve restituire prestito di tre miliardi di dollari

Putin: pronti a citare in giudizio l'Ucraina se non ripaga il debito

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al suo governo di citare in giudizio l'Ucraina se Kiev dovesse mancare di ripagare il prestito di tre miliardi di dollari contratto con Mosca, in scadenza questo mese

MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al suo governo di citare in giudizio l'Ucraina se Kiev dovesse mancare di ripagare il prestito di tre miliardi di dollari contratto con Mosca, in scadenza questo mese.

Scadenza vicina
La restituzione del prestito - concesso nel 2013 al governo del presidente filo-russo Viktor Yanukovich - scade il 20 dicembre, ma Kiev ha chiesto a Mosca di cancellarne una parta così come già fatto da altri creditori privati. Nel corso del vertice del G20 ad Antalya Putin si era detto disposto a spalmare il versamento su un periodo di tre annui, a condizione che i Paesi occidentali si facessero garanti del debito.

Nessuna offerta ulteriore
Mosca ha già avvertito di non voler presentare alcuna offerta ulteriore, ritenendo che in caso di mancato pagamento l'Ucraina si troverebbe in default; Kiev da parte sua ribatte che non si tratta di un debito sovrano (da Stato a Stato) ma di un debito commerciale, perché contratto attraverso un'operazione sui mercati finanziari. Per questo motivo, le autorità ucraine hanno chiesto che anche in questo caso venga applicato l'accordo già ottenuto con i creditori privati, che hanno accettato una cancellazione del 20% del debito.

Biden: non cederemo sulla Crimea
Ieri, il vicepresidente Usa Joe Biden in visita in Ucraina si è espresso contro l'occupazione russa della Crimea. Se la «aggressione» russa contro l'Ucraina dovesse continuare, la pressione occidentale non farà che aumentare e i costi per Mosca continueranno ad aumentare, ha dichiarato. «Le sanzioni non potranno essere alleggerite fino a che la Russia non adempierà a tutti i suoi obblighi» previsti nel quadro degli accordi di pace di Minsk, ha ribadito Biden in un applauditissimo discorso al Parlamento ucraino: «Gli Stati Uniti non riconoscono né riconosceranno mai l'annessione della Crimea». Gli accordi di Minsk, firmati nello scorso febbraio, prevedono oltre ad un cessate il fuoco, la ripresa da parte delle forze ucraine del controllo con la frontiera russa nonché il ritiro dal Paese dei soldati e mercenari stranieri.

Il conflitto
Intanto, il conflitto prosegue. Sono oltre 9.000 le persone uccise dall'inizio del conflitto nell'Est dell'Ucraina, ad aprile 2014, secondo un nuovo bilancio pubblicato oggi dalle Nazioni Unite. Il bilancio verificato è di almeno 9.098 morti e 20.732 feriti, ha annunciato l'Alto commissariato Onu per i diritti umani. La cifra include civili, membri delle forze armate e di gruppi paramilitari.

(Con fonte Askanews)