6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Marine Le Pen: «La Francia ha sollevato la testa»

Con il 30% il Front National è il primo partito francese, seguito dai Repubblicani di Nicolas Sarkozy con il 27% e dai socialisti con il 23%. Sarkozy: «I francesi sono esasperati. Nessuna alleanza con i socialisti per il ballottaggio»

PARIGI -  Il Front National in testa in sei regioni: è quanto emerge dai primi exit poll diffusi dalla tv francese. Il Front National è il primo partito alle regionali con il 29,5%, seguito dai repubblicani di Nicolas Sarkozy con il 27% e dai socialisti con il 23%. Un successo personale oltre ogni previsione per la leader del partito di estrema destra Marine Le Pen, che supera i socialisti e il presidente François Hollande.

La Le Pen e il suo popolo in festa
«La Francia rialza la testa. Siamo il primo partito - ha detto la leader del Front National, Marine Le Pen - . E' un risultato magnifico. Nulla potrà fermare la profonda volontà del popolo. Siamo noi l'unico fronte veramente repubblicano», ha aggiunto, invitando tato tutti gli elettori, «tutti i patrioti francesi», a votare il Front National nel ballottaggio di domenica prossima. La Le Pen e il suo popolo sono in festa. A Hénin-Beaumont, piccolo comune del nord della Francia,  si assapora la vittoria della presidente del Front National che con il 42,1% è a un passo dalla presidenza della regione Nord-Pas-de-Calais-Picardie, tradizionalmente di sinistra, con 6 milioni di abitanti e 3 miliardi di euro da gestire.

Sarkozy: I francesi sono esasperati
Il risultato delle regionali dimostra che i francesi sono esasperati, che la Francia ha troppo «indietreggiato e lo ha fatto soprattutto in questi ultimi quattro anni. E chiedono che non arretri più», ha detto Sarkozy, dopo il deludente risultato elettorale, annunciando di rifiutare qualsiasi forma di alleanza con il partito socialista nei ballottaggi delle regionali che si terranno in Francia domenica prossima. «Noi comprendiamo l'inquietudine» di chi ha votato il Front National, ma c'è il rischio che si creino «le condizioni di un disordine pericoloso nelle loro regioni e nel nostro paese», ha aggiunto l'ex presidente Sarkozy.