20 settembre 2019
Aggiornato 10:00
Carson: rifugiati siriani cani rabbiosi

Usa 2016, l'influenza delle stragi di Parigi sulla campagna dei repubblicani

Le stragi di Parigi stanno fortemente influenzando la campagna elettorale. I repubblicani sono fortemente critici verso la politica estera dei democratici, alimentando il dibattito pubblico su come tale politica possa mettere a rischio la sicurezza degli americani

WASHINGTON - Le stragi di Parigi stanno fortemente influenzando la campagna elettorale. I repubblicani sono fortemente critici verso la politica estera dei democratici, alimentando il dibattito pubblico su come tale politica possa mettere a rischio la sicurezza degli americani. Il senatore del Kentucky Rand Paul ha proposto una legge per fornire un maggiore controllo per coloro che vogliono entrare in America ed evitare che la tragedia di Parigi si ripeta in America. Il senatore Ted Cruz ha espresso un sentimento simile, affermando che «gli Stati Uniti dovrebbero solo ammettere profughi cristiani e che il piano di Obama di ammettere decine di migliaia di siriani e rifugiati musulmani era follia». Ha anche chiesto agli Stati Uniti di usare lo «strapotere dell’aria» in Siria e offrire più armi alle forze curde. Affermazioni di certo pesanti e un attacco diretto alla politica del Presidente.

Carson: siriani cani rabbiosi
Il candidato all'investitura repubblicana per le presidenziali Usa, Ben Carson, ha paragonato ieri i rifugiati in fuga dalla guerra civile e dalle violenze dell'Isis in Siria a dei «cani rabbiosi»«Dobbiamo distinguere tra sicurezza e aiuti umanitari», ha detto Carson, a proposito dell'accoglienza dei profughi siriani sul territorio americano. «Se un cane rabbioso si avventura nel tuo quartiere, probabilmente non ne pensereste bene. E probabilmente terreste i vostri figli lontani. Questo però non significa che odiate tutti i cani», ha spiegato. Carson ha quindi chiesto l'attuazione «di meccanismi di controllo che consentano di determinare chi sono i cani rabbiosi».

Trump e Carson in testa
Gli elettori repubblicani credono che Ben Carson abbia un temperamento migliore di Donald Trump per essere presidente degli Stati Uniti, ma hanno più fiducia nella capacità d'azione del miliardario di New York, più in grado di «mettere le cose a posto». Secondo l'ultimo sondaggio nazionale di Bloomberg Politics, effettuato dopo gli attentati di Parigi, sono sempre i due outsider i preferiti dagli elettori repubblicani. Trump ha ottenuto il 24% delle intenzioni di voto, contro il 20% di Carson; alle loro spalle, i senatori Marco Rubio, con il 12%, e Ted Cruz, con il 9 per cento; quinto Jeb Bush, con il 6 per cento. Agli elettori è stato chiesto anche di esprimere una 'seconda scelta': il più votato è stato Carson, con il 17%, davanti a Rubio con il 14 per cento; poi Trump e Cruz con il 10 per cento. «Il più grosso punto di forza di Carson è come la gente lo vede come persona» ha detto Ann Selzer, la cui società (Selzer & Co.) ha condotto il sondaggio. «Il maggior punto di forza di Trump è quello che la gente pensa che possa fare». Un dato interessante emerso dal sondaggio è che il 54% degli elettori repubblicani è contrario al rimpatrio di massa degli 11 milioni di immigrati che vivono negli Stati Uniti senza documenti, che rappresenta invece uno dei punti su cui maggiormente sta insistendo Trump in campagna elettorale.

(Con fonte Askanews)