13 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Fonti dal Cairo: tutto ok fino a 4 minuti da perdita contatti

Schianto dell'airbus russo, tutti gli elementi e le ombre del disastro

E' stato un attentato? E' stato l'Isis? Questa, la domanda che tutti si fanno a proposito dello schianto dell'aereo russo nel Sinai. Di giorno in giorno emergono nuovi elementi, ma forse l'analisi delle scatole nere potrà dirci di più

IL CAIRO - Tutto tranquillo a bordo fino a quattro minuti prima dello schianto, poi dei rumori strani: è quanto emerge dalle prime indiscrezioni trapelate sul contenuto delle scatole nere dell'Airbus 321 della compagnia russa Metrojet precipitato nel Sinai egiziano sabato scorso provocando la morte di 224 persone.

Rumori anomali
«Le registrazioni delle conversazioni all'interno del cockpit fra i piloti e i controllori di volo indicano che la situazione a bordo dell'aereo era normale fino a quattro minuti prima della scomparsa dell'aereo dai radar», ha riferito dal Cairo una fonte vicina alle indagini, citata dall'agenzia russa Interfax. «L'equipaggio era impegnato nelle comunicazioni di routine con gli addetti al traffico aereo. Non vi è alcuna indicazione di un guasto a bordo», ha aggiunto la stessa fonte. «Tuttavia - ha proseguito - si sentono dei rumori non caratteristici di un volo normale poco prima della scomparsa del jet dal radar».

Nessun mayday
La fonte ha confermato che i piloti non hanno inviato nessun segnale di mayday prima di precipitare nel deserto del Sinai. «Dalle registrazioni sembra che una situazione di emergenza sia emersa a bordo inaspettatamente, cogliendo di sorpresa l'equipaggio che non ha avuto il tempo di mandare il mayday», ha concluso la fonte dal Cairo. Intorno a mezzogiorno gli inquirenti hanno iniziato ad analizzare le scatole nere dell'Airbus cruciali nelle indagini per cercare di stabilire con certezza se si è trattato di un'avaria o di un attentato. Poco dopo lo schianto, l'Isis aveva rivendicato l'incidente.

Fonte di calore
Ieri si è parlato invece di una «forte fonte di calore» come origine del disastro e «nessuna anomalia nelle comunicazioni di bordo fino a 4 minuti prima del disastro». Tale fenomeno è stato rilevato da satelliti militari Usa. Per l’analista dell’aviazione Paul Beaver ciò significa che «a bordo vi è stata un’esplosione catastrofica» anche se è impossibile dire «se causata da una bomba, da un conflitto a fuoco o dall’esplosione di un motore»

Prudenza
In Egitto il ministro responsabile dell’Aviazione civile, Hossam Kamal, suggerisce «cautela» invitando ad «attendere l’esame delle scatole nere» iniziato ieri da parte di un team composto da esperti del Cairo, di Mosca e di Dublino perché l’Airbus era registrato in Irlanda. Il ministro russo Maxim Sokolov, anch’egli titolare dell’Aviazione civile, aggiunge: «Abbiamo esaminato il contenuto delle scatole nere». Senza dire una parola di più. L’impressione è che Mosca e il Cairo siano prossime ad avere un’idea di quanto avvenuto ma spetta al governo egiziano annunciare le eventuali conclusioni.

E' stato l'Isis?
Che sia stato un attentato terroristico firmato Isis, nonostante l'iniziale rivendicazione, è difficile dirlo. Tuttavia, gli ultimi elementi emersi dalle analisi indeboliscono l’ipotesi dell’incidente. Le autorità egiziane hanno sostenuto subito la tesi dell’avaria, poi smentita, ed ora esercitano la massima cautela aspettando il verdetto delle scatole nere. Il presidente Al Sisi è però netto nel definire «propaganda» la rivendicazione di Isis. L’intento del Cairo è difendere la credibilità di Sharm el-Sheik come luogo sicuro al fine di proteggere la maggiore fonte di entrate turistiche dopo la brusca riduzione di stranieri nella valle del Nilo ed alle Piramidi, che continua dal 2011. Di certo, l'Isis avrebbe interesse a colpire la Russia dopo il suo intervento in Siria. Da settimane più gruppi jihadisti promettono di infierire sui russi.Pertanto, far passare il disastro aereo come un attentato ad opera del Califfato nero rafforzerebbe l'immagine dell'Is. A prescindere seil suo coinvolgimento sia reale o meno. Per ora, Putin rimane molto cauto. Il Cremlino si è più volte adoperato per non escludere nessuna possibilità.

E se fosse un incidente?
L'ipotesi che si sia trattato di un incidente,però, non è da escludere. Sebbene la possibilità che un aereo si spacchi in volo sia rara, l'airbus precipitato aveva una lunga storia di problemi tecnici e meccanici dovuti a carenza di manutenzione. Nel 2001 proprio la coda fu seriamente danneggiata a seguito di un atterraggio sbagliato all’aeroporto del Cairo. Non si può inoltre escludere un errore commesso dal pilota.

Ipotesi bomba
Chi sostiene che non si sia trattato di un incidente, ritiene che potrebbe essere scoppiata una bomba.Potrebbe essersi trattato di una bomba contenuta in un bagaglio, portato a mano o spedito evadendo i controlli della sicurezza egiziana a terra, oppure di un microesplosivo, simile a quelli che kamikaze hanno indossato in passato nelle scarpe o dentro la biancheria intima. Molto potente ma in quantità minime per sfuggire al metal detector.

(Con fonte Askanews)