16 luglio 2024
Aggiornato 06:00
Pechino: minaccia la nostra sicurezza nazionale

Usa-Cina, alta tensione sulle isole contese

Un cacciatorpediniere lanciamissili Usa ha navigato oggi entro il limite delle 12 miglia nautiche nelle acque circostanti le isole artificiali in costruzione da parte cinese, suscitando una reazione di Pechino

ROMA - Cina e Stati uniti di nuovo ai ferri corti per il Mar cinese meridionale. Un cacciatorpediniere lanciamissili Usa ha navigato oggi entro il limite delle 12 miglia nautiche nelle acque circostanti le isole artificiali in costruzione da parte cinese, suscitando una reazione di Pechino che ha parlato di accesso «illegale» e di «minaccia alla sicurezza» della Repubblica popolare.

Area al centro di tensioni
Da mesi quell'area è al centro delle tensioni. Da quando, in particolare, Pechino ha iniziato a innalzare e i banchi di sabbia tra le isole Spratly e le isole Paracel. Si tratta di mari strategicamente importanti, i cui fondali potrebbero nascondere ricche risorse naturali. Ma si tratta anche di una zona sulla quale s'appuntano le rivendicazioni territoriali di un gran numero di paesi della regione: Brunei, Filippine, Singapore, Malaysia, Vietnam, Taiwan, Indonesia e, ovviamente, Cina.

Routine
Un funzionario della Difesa Usa ha negato che l'arrivo della USS Lassen non ha a che fare con le rivendicazioni territoriali di questi paesi, ma è parte di «operazioni di routine» nell'ambito del programma Freedom of Navigation, promosso da Washington dal 1983 per contenere le eccessive rivendicazioni territoriali negli oceani che minaccino la libertà di navigazione ovunque nel mondo. Si tratta di un programma che Washington descrive come in linea con la Convenzione Onu sulla legge del mare (Unclos), che tuttavia gli stessi Stati uniti non hanno ratificato. Gli Usa hanno ribadito oggi che «continueranno a volare, navigare e operare ovunque nel mondo la legge lo permetta», richiamando una formula già usata dal capo del Pentagono Ashton Carter.

Acque territoriali
La Unclos stabilisce che le acque territoriali dei territori emersi si estendono a 12 miglia nautiche dalla costa. Tuttavia questo limite non si applica a quello che è sommerso o a quello che è stato artificialmente innalzato, come è il caso delle isole artificiali che Pechino sta costruendo.

Nessuna militarizzazione
Nel recente vertice a Washington, il presidente cinese Xi Jinping ha assicurato che non intende militarizzare le isole artificiali, sulle quali è stata costruita una pista aerea. Tuttavia in diverse occasioni, autorità cinesi hanno dichiarato che le isole verranno utilizzate a scopi civili e militari.

Provocazione
In un editoriale pubblicato sul Global Times, la vetrina informativa in inglese del Partito comunista cinese, si parla oggi di una «provocazione» e di uno «show» da parte statunitense. «Gli Stati uniti stanno ovviamente provocando la Cina. E' tempo per testare la saggezza e la determinazione del popolo cinese. Noi dobbiamo restare calmi. Se noi ci sentissimo umiliati e usassimo parole d'ira, otterremmo solo di far raggiungere agli Usa l'obiettivo d'irritarci», scrive il Global Times. Non si tratta, secondo l'articolo che rappresenta una fonte ufficiale, di una «diversa interpretazione delle leggi internazionali sulla sovranità delle aree contese», bensì di una competizione «sulle regole e l'ordine nel Mar cinese meridionale».

Partita pericolosa
Si tratta insomma di una pericolosa partita, giocata sul filo del rasoio, nella quale i due avversari si guardano in cagnesco e fanno capire all'altro che non scherzano, nella speranza che nessuna faccia quel passo che porti al conflitto. Entrambe vogliono tuttavia dimostrare all'altra di essere pronte alle estreme conseguenze. «Rispetto alla minaccia Usa, Pechino dovrebbe agire con tatto, ma prepararsi al peggio», scrive il Global Times. «Questo - continua - dovrebbe convincere la Casa bianca che la Cina, anche se non vuole, non ha paura di combattere una guerra con gli Usa nella regione ed è determinata a salvaguardare i suoi interessi nazionali e la sua dignità».

(Con fonte Askanews)