20 settembre 2019
Aggiornato 09:04
I Ministri degli Interni dell'Ue si riuniranno il 14 settembre

Immigrazione, Timmermans a Calais: «L'Ue non respingerà chi ha bisogno di aiuto»

Il vicepresidente della Commissione Europea ha annunciato lo stanziamento di 5 mln di euro alla Francia per gestire la situazione alle sue frontiere

ROMA (askanews) - I Ministri degli Interni dell'Ue si riuniranno di nuovo il 14 settembre prossimo per «fare dei progressi concreti» di fronte a una crisi migratoria sempre più grave.

Merkel: Questa è una sfida per gli ideali dell'Ue
In particolare, Italia e Francia si sono pronunciate per delle iniziative rapide in favore di un «diritto di asilo europeo", mentre il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha definito la crisi migratoria «una sfida per gli ideali dell'Ue": "Se l'Europa dovesse fallire sulla questione di rifugiati, se questo legame con i diritti civili universali dovesse rompersi, allora non sarà l'Europa che desideravamo». Il vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, in visita a Calais insieme al premier francese Manuel Valls ha ribadito che l'Unione Europea non respingerà «mai coloro che hanno bisogno di protezione", annunciando inoltre lo stanziamento di 5 milioni di euro alla Francia per gestire la difficile situazione dei migranti nella zona.

Valls: Scandaloso l'atteggiamento dei paesi dell'est
Proprio le critiche francesi sull'atteggiamento «scandaloso» di alcuni Paesi dell'Europa dell'est di fronte alla crisi hanno suscitato l'irritazione del governo ungherese, che - il giorno dopo aver annunciato il completamento della barriera di filo spinato alla frontiera con la Serbia - ha convocato un rappresentante diplomatico francese per chiedere spiegazioni. Ma anche il ministro degli Interni austriaco, Johanna Mikl-Leitner, ha proposto una riduzione o addirittura la soppressione degli aiuti finanziari a quei Paesi dell'Ue che si oppongano ad accogliere un maggior numero di rifugiati: «La pressione sui governi va aumentata», ha spiegato Mikl-Leitner in un'intervista rilasciata alla televisione di Stato tedesca Ard, sottolineando come alcuni Paesi «non diano prova di alcuna responsabilità solidale».

L'Ungheria ha "spedito" centinaia di migranti in Austria e Germania (nascosti sui treni)
Un'allusione anche questa diretta soprattutto all'Ungheria: credere che una barriera di filo spinato lungo il confine come quella costruita da Budapest possa contenere il flusso di immigrati «è un'illusione", ha avvertito il Ministro austriaco. La presenza della barriera non ha infatti dissuaso i migranti provenienti dalla Serbia dal passare il confine, sia attraversando la barriera stessa sia seguendo i binari ferroviari, lungo i quali non esiste alcun ostacolo. Per tutta risposta Budapest ha autorizzato centinaia di migranti - da giorni bloccati in campi di fortuna allestiti nei pressi delle stazioni ferroviarie della capitale - a partire a bordo di treni internazionali diretti in Austria e in Germania.