23 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
2015 l'anno più duro

Grecia, è tempo di rimborsi

Dopo il rimborso alla Bce da 3,4 miliardi di euro, il governo greco deve ancora affrontare scadenze per 7,6 miliardi entro la fine del 2015, l'anno più pesante per le casse di Atene in termini di pagamento dei debiti

ATENE (askanews) - Dopo il rimborso alla Bce da 3,4 miliardi di euro, il governo greco deve ancora affrontare scadenze per 7,6 miliardi entro la fine del 2015, l'anno più pesante per le casse di Atene in termini di pagamento dei debiti. Per l'anno in corso infatti il governo deve rimborsare circa 18 miliardi di euro tra Bce, Fmi, rifinanziamento titoli di Stato a breve termine.

Tempo di rimborsi
In dettaglio tra settembre e dicembre la Grecia dovrà rifinanziare bond in scadenza per 4,2 miliardi di euro mentre 3,2 miliardi dovranno essere ripagati al Fmi nell'ambito del primo programma di aiuti. A settembre sono in scadenza quattro tranche dei prestiti Fmi per un totale di quasi 1,6 miliardi, 463 milioni a ottobre, 159 milioni a novembre e 1,2 miliardi a dicembre.

2016 più leggero
Per il 2016 invece scadenze meno pesanti per le casse di Atene. In totale 8,6 miliardi di euro. Il rifinanziamento di bond a breve termine riguarda 3 miliardi di euro, i rimborsi alla Bce ammontano a 2,31 miliardi e quelli al Fmi 3,3 miliardi di euro. Le scadenze nel 2017 saranno 8,2 miliardi mentre nel 2018 Atene dovrà far fronte a rimborsi per appena 4,3 miliardi. Nuova impennata l'anno successivo con 12,4 miliardi e poi tre anni di respiro con scadenze tra 4,1 e 5,2 miliardi.