15 settembre 2019
Aggiornato 19:30
Esperti: molti giovani sudanesi nelle file del Califfato

Isis in Libia, figlio leader salafita sudanese caduto tra le file dei jihadisti

Il figlio del defunto leader del gruppo salafita sudanese Jamaat Ansar al Sunna, Abu Zaid Mohamed Hamzah, è morto in battaglia mentre combatteva nelle file dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis)

TRIPOLI (askanews) - Il figlio del defunto leader del gruppo salafita sudanese «Jamaat Ansar al Sunna» («Gruppo Partigiani della Sunnah», ndr), Abu Zaid Mohamed Hamzah, è morto in battaglia mentre combatteva nelle file dei jihadisti dello Stato Islamico (Isis) nella loro roccaforte in Libia, Sirte. Lo riferisce questa mattina sul proprio sito online il quotidiano di Khartoum Sudan Tribune, il quale afferma di aver appreso che i fratelli del jihadista Abdul-Ilah hanno celebrato i funerali del loro familiare ieri nella capitale del Sudan.

Morto per gravi ferite
Secondo quanto hanno affermato i fratelli, Abdul-Ilah «è morto per gravi ferite, prima di raggiungere l'ospedale all'alba». Diversi siti jihadisti sui social media hanno dato la notizia della morte affermando che il "martire" è il figlio del noto predicatore salafita Abu Zaid Mohamed Hamzah. L'esperto di gruppi jihadisti, Mohamed Khalifa Siddig, interpellato dal giornale sudanese, ha detto che il 24enne Abdul-Ilah, suo fratello più giovane, Mohamed, e un terzo fratello, con il nome di Imad Mahmoud, avevano lasciato il Sudan per il Mali, dove quest'ultimo è rimasto ucciso; da qui, i due fratelli hanno proseguito per la Libia. Secondo Siddig, i due fratelli sono stati reclutati dal loro fratello maggiore, Abdel Raouf, che è stato condannato a morte per aver ucciso un dipendente dell'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (Usaid) a Khartoum nel 2008.

Dal Sudan al Califfato
Vale la pena ricordare che, la settimana scorsa, un jihadista sudanese soprannominato Abu Ja'afar al-Sudani si era fatto esplodere con un'autobomba nella città libica di Derna, uccidendo 9 persone e ferendone altre decine. Inoltre, nel mese di giugno l'Isis ha annunciato che uno dei suoi combattenti sudanesi soprannominato Abu al-Fida al-Sudani è stato ucciso nella loro roccaforte siriana, Raqqa. Nel marzo scorso, i media britannici hanno riferito di nove studenti di medicina di origini sudanesi entrati, attraverso la Turchia, in Siria per lavorare negli ospedali controllati dal Califfato nero. Lo stesso Sudan Tribune riferisce che lo scorso giugno, un altro gruppo di giovani sudanesi composto da 18 studenti di medicina è volato in Turchia per unirsi all'Isis.