18 settembre 2021
Aggiornato 15:00
Presidenziali USA 2016

I tre principi di Trump sull'immigrazione

Donald Trump vuole il rimpatrio di milioni di immigrati che vivono negli Stati Uniti senza permesso e il divieto di cittadinanza automatica per i bambini nati nel Paese da cittadini stranieri irregolari

NEW YORK (askanews) - Donald Trump vuole il rimpatrio di milioni di immigrati che vivono negli Stati Uniti senza permesso e il divieto di cittadinanza automatica per i bambini nati nel Paese da cittadini stranieri irregolari. Il candidato alle primarie repubblicane, in vista delle elezioni presidenziali statunitensi del prossimo anno, ha delineato la sua strategia sull'immigrazione in un'apparizione televisiva, ieri, e in un documento pubblicato sul suo sito internet, il primo di una serie con cui Trump spiegherà, nel dettaglio, le politiche che adotterebbe in caso di elezione.

Primo principio: i confini
Il documento elenca i tre principi su cui si basa la strategia di Trump. Il primo è che «una nazione senza confini non è una nazione», un tema più volte citato nei suoi comizi, che serve da base per il suo progetto di costruzione di un muro lungo il confine meridionale. Un muro che, nelle intenzioni di Trump, dovrebbe essere finanziato dal Messico, attraverso l'aumento della tassa di ingresso per le persone provenienti dal Paese confinante.

Secondo principio: le leggi
Il secondo principio è che «una nazione senza leggi non è una nazione», con cui chiede maggiore severità nell'applicazione delle norme e il rafforzamento dei controlli.

Terzo principio: la sicurezza
Il terzo è che «una nazione che non è al servizio dei propri cittadini non è una nazione»: ogni piano per l'immigrazione deve rendere migliore la sicurezza, l'occupazione e il salario per tutti gli americani.

Rimpatrio degli irregolari
Il piano è stato pubblicato online dopo l'apparizione di Trump a «Meet the Press», sulla Nbc, durante la quale ha parlato del suo piano di rimpatrio degli immigrati senza documenti. «Dobbiamo tenere le famiglie unite - ha detto - ma devono andarsene», mentre lo sforzo dell'amministrazione Obama è quello di evitare i rimpatri delle persone che non abbiano commesso reati proprio per evitare di dividere genitori e figli. I crimini commessi dalle persone senza permesso sono stati, sin dalle prime battute della campagna elettorale, il fulcro del piano politico di Trump sull'immigrazione: ha accusato il Messico di aver spedito negli Stati Uniti criminali e stupratori, «ma le brave persone - ha assicurato ieri - potranno tornare».