10 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Sentenza prevista per il 21 agosto

Siria, rilasciato attivista diritti umani dopo tre anni di detenzione

Un autorevole attivista siriano per la tutela dei diritti umani, Mazen Darwish, è stato rilasciato dopo oltre tre anni di reclusione, in attesa della sentenza per il suo caso prevista tra meno di due settimane

BEIRUT  (askanews) - Un autorevole attivista siriano per la tutela dei diritti umani, Mazen Darwish, è stato rilasciato dopo oltre tre anni di reclusione, in attesa della sentenza per il suo caso prevista tra meno di due settimane. Lo ha annunciato la moglie. «E' stato scarcerato prima del verdetto finale nel suo caso, il 21 agosto», ha dichiarato la moglie di Darwish, Yara Bader.

Arrestato nel febbraio 2012
Militante e giornalista apprezzato, l'uomo era stato arrestato nel febbraio 2012 insieme con due colleghi del Centro siriano per i media e la libertà di espressione. I tre erano accusati di promuovere «atti di terrorismo» e trattenuti malgrado i ripetuti appelli alla scarcerazione degli organi di informazione e dei gruppi per la tutela dei diritti umani. Erano stati trasferiti di prigione diverse volte e le date delle udienze nel loro caso regolarmente rinviate.

Diversi premi ricevuti
I colleghi di Darwish, Hussein Ghreir e Hani al Zaitani, erano stati rilasciati il mese scorso in un'amnistia, annunciata come gesto di distensione in concomitanza con la festività musulmana dell'Eid al Fitr. Bader ha spiegato che Darwish, sulla quarantina, avrebbe dovuto beneficiare dello stesso provvedimento, ma il suo rilascio era stato più volte rinviato. L'uomo ha ricevuto diversi premi come riconoscimento per il suo lavoro, compreso - a marzo - il il premio annuale per la libertà di stampa dell'Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura). Sua moglie aveva accettato di ritirarlo a suo nome e lo aveva dedicato ai figli della coppia, auspicandone la crescita in una Siria libera.