29 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
«Relocation», «resettlement» e rafforzamento Frontex

Immigrazione, cosa prevede il pacchetto varato dall'Ue?

La Commissione europea ha varato oggi una serie di proposte legislative specifiche nel quadro dell'Agenda Ue per una politica comune sull'immigrazione e l'asilo, che era stata presentata lo scorso 13 maggio.

BRUXELLES (askanews) - La Commissione europea ha varato oggi una serie di proposte legislative specifiche nel quadro dell'Agenda Ue per una politica comune sull'immigrazione e l'asilo, che era stata presentata lo scorso 13 maggio. Il pacchetto di oggi include, innanzitutto, una proposta di Decisione del Consiglio Ue per la «relocation», un sistema obbligatorio di redistribuzione fra gli Stati membri di una parte (40.000) del flusso eccezionale di rifugiati che si prevede arriveranno in Italia (24.000) e Grecia (16.000) nei prossimi due anni.

Reinsediamento
Altra misura importante, e che va nello stesso senso, è la Raccomandazione che la Commissione ha presentato per reinsediare nell'Ue nei prossimi due anni, ripartendoli in modo equo fra tutti gli Stati membri, 20.000 rifugiati che vivono nei campi profughi fuori dall'Unione, in particolare in Nord Africa e Turchia. AL contrario che per la proposta di Decisione sulla «relocation», questa Raccomandazione sul «resettlement» è rivolta a tutti e 28 gli Stati membri, che possono accettarla su base volontaria oppure rifiutarla. 

Lotta ai trafficanti
Il pacchetto comprende poi un piano d'azione per la lotta ai trafficanti (inclusa una proposta legislativa per assicurarsi che siano perseguiti e assicurati alla giustizia con pene adeguate, e che siano confiscati i loro «asset») e il nuovo piano operativo di Frontex, l'agenzia per la sorveglianza delle frontiere Ue, che sarà molto rafforzata, e arriverà a coprire con l'operazione Triton, finora ben al disotto dei bisogni, tutta l'area che aveva coperto in precedenza l'operazione Mare Nostrum, interalente italiana. Frontex parteciperà anche alla lotta anti trafficanti, in collaborazione con le altre agenzie Ue Eurojust ed Europol. L'obiettivo, secondo la Commissione, è di rendere molto rischioso e poco lucrativo un traffico che oggi è poco rischioso e molto lucrativo.

Raccolta di impronte digitali dei migranti
Sono poi state varate delle linee guida per la raccolta delle impronte digitali di tutti i migranti che approdano nei paesi Ue, una misura che non sempre viene rispettata, e, infine, una consultazione pubblica per modernizzare e migliorare l'attuale sistema della «Blue Card» per l'immigrazione legale di lavoratori qualificati, un meccanismo che funziona bene oggi solo in Germania.