13 luglio 2020
Aggiornato 16:30
Il 5 giugno si vota

Macedonia, forti proteste contro il governo che vuole bloccare i processi contro i politici

Nuove proteste anti-governative a Skopje da parte dei cittadini che si sono schierati contro la decisione del Presidente Ivanov di bloccare tutti i processi a carico di 56 politici della Nazione. L'Ue ha invitato i partiti macedoni a nuove discussioni, prima del voto del 5 giugno

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SKOPYE - Nuove proteste anti-governative a Skopje, in Macedonia, da parte dei cittadini che si sono schierati contro la decisione del Presidente Gjorge Ivanov di bloccare tutti i processi a carico di 56 politici della Nazione. L'Unione europea ha invitato i responsabili politici macedoni a riprendere le discussioni a Vienna per trovare una soluzione alla crisi politica e allo stallo sul voto politico il 5 giugno.

L'invito della Ue
"La delegazione dell'Ue" a Skopje "ha inviato un invito per una riunione del commissario all'Allargamento, Johannes Hahn con i responsabili del Paese, a Vienna il 22 aprile", ha confermato la portavoce della Commissione europea Maja Kocijancic. I partiti invitati sono le quattro principali formazioni politiche del Paese. "L'obiettivo è risolvere la crisi e di assicurare che i responsabili continuino a mettere in campo l'accordo" raggiunto nell'estate 2015 tra le forze politiche macedoni sotto l'egida dell'Ue, "e le riforme prioritarie".

Elezioni il prossimo 5 giugno
Il governo macedone ha confermato le elezioni politiche il 5 giugno 2016, malgrado gli appelli a una dilazione lanciati dal principale partito d'opposizione, quello socialdemocratico Sdsm, il quale giudica che le condizioni non sono ancora state raggiunte. Sdsm accusa il partito conservatore al potere, Vmro-Dpmne, di attentare alle libertà pubbliche, di corruzione, di un restringimento delle libertà dei media, oltre che di una massiccia frode elettorale.
 

(Immagini Afp)