3 agosto 2020
Aggiornato 16:16
La Libia contro l'uso della forza nei confronti dei trafficanti

Le nuove politiche sull'immigrazione Ue non piacciono a tutti

La Libia ha criticato la proposta dell'Unione europea di autorizzare l'uso della forza contro i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo, e denuncia di non essere stata consultata dall'Ue. Intanto, Parigi si dichiara a favore della ripartizione dei migranti tra i Paesi europei.

LIBIA (askanews) - La Libia ha criticato la proposta dell'Unione europea di autorizzare l'uso della forza contro i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: le intenzioni dell'Unione europea sono poco chiare e "molto preoccupanti», ha detto l'ambasciatore libico all'Onu, Ibrahim Dabbashi, in un'intervista alla Bbc, nel giorno in cui il capo della diplomazia europea Federica Mogherini andrà all'Onu a ribadire la necessità di una rapida approvazione del piano Ue di contrasto ai mercanti di uomini. 

Governo libico non consultato
«Il governo libico non è stato consultato dall'Unione europea. Ci hanno lasciato al buio su tutto, su che tipo di azioni militari faranno nelle acque territoriali. E questo è molto preoccupante», ha commentato. «Vogliamo sapere come distingueranno le imbarcazioni dei pescatori da quelle dei trafficanti di esseri umani», ha aggiunto il diplomatico libico.

Parigi a favore della ripartizione di migranti
Intanto, il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve si è espresso oggi a favore di una «ripartizione» dei migranti nell'Unione europea che sta assistendo ad un flusso senza precedenti nel Mediterraneo. «Credo che sia normale che ci sia una ripartizione del numero di richiedenti asilo fra i diversi Paesi dell'Ue e che sia normale che l'Europa abbia una politica unica sull'asilo», ha affermato su radio Rtl a due giorni dalla presentazione da parte del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di un piano di azione per tentare di arginare il traffico di migranti.

Quote di rifugiati obbligatorie per tutti
Il piano prevede, fra il resto, di imporre agli Stati membri l'obbligo di accogliere delle quote di rifugiati, una misura che non è unanimemente accettata all'interno dell'Ue. Le proposte di Juncker «si ispirano ad una parte delle proposte avanzate dalla Francia dalla scorsa estate», ha sottolineato Cazeneuve, che chiede misure «coerenti e forti». Sottolineando la necessità di proseguire i salvataggi dei migranti tramite l'agenzia europea Frontex, i cui mezzi sono stati triplicati, Cazeneuve ha infine definito «fondamentale lavorare con i Paesi di provenienza» dell'immigrazione. 

Libia critica sulla proposta Ue contro i trafficanti
La Libia ha criticato la proposta dell'Unione europea di autorizzare l'uso della forza contro i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: le intenzioni dell'Unione europea sono poco chiare e «molto preoccupanti», ha detto l'ambasciatore libico all'Onu, Ibrahim Dabbashi, in un'intervista alla Bbc, nel giorno in cui il capo della diplomazia europea Federica Mogherini andrà all'Onu a ribadire la necessità di una rapida approvazione del piano Ue di contrasto ai mercanti di uomini. «Il governo libico non è stato consultato dall'Unione europea. Ci hanno lasciato al buio su tutto, su che tipo di azioni militari faranno nelle acque territoriali. E questo è molto preoccupante», ha commentato. «Vogliamo sapere come distingueranno le imbarcazioni dei pescatori da quelle dei trafficanti di esseri umani», ha aggiunto il diplomatico libico.