24 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Ma Mosca rassicura: «Non sono dirette contro terzi»

Quelle esercitazioni russo-cinesi nel Mediterraneo che fanno tremare l'Occidente

Iniziano oggi nel Mediterraneo le esercitazioni navali russo-cinesi, destinate a concludersi il 21 maggio. Mosca rassicura: «Non sono dirette contro l'Occidente», ma è chiaro che le manovre siano un segnale di una situazione internazionale molto tesa.

MOSCA (askanews) - Iniziano oggi nel Mediterraneo le esercitazioni navali russo-cinesi, battezzate «Interazione in mare 2015» destinate a concludersi il 21 maggio e che hanno già scatenato un certo clamore. Mosca rassicura: «Non sono dirette contro terzi e non sono correlate con la situazione politica della regione». Lo ha specificato il vice ministro della Difesa russa Anatoly Antonov.

Le presenze orientali e le assenze occidentali
Ma è chiaro che le manovre siano un segnale, alla luce della situazione internazionale molto tesa e anche in base alla divisione netta che si è chiaramente evidenziata, sabato scorso, con le presenze (orientali) e le assenze (occidentali) alla Parata per il V-Day russo. E dopo che il Watch China Times ha lasciato aperta la possibilità che la Francia stia cercando di vendere una nave da assalto classe Mistral a Pechino, mentre due navi da guerra francesi (una è una Mistral) sono arrivate in visita di sette giorni a Shanghai. La vendita delle Mistral alla Russia è stata bloccata dalle sanzioni occidentali, ma ora, secondo il governo di mosca, Parigi non può vendere i vascelli a terzi, senza il placet russo.

Interazioni russo-cinesi
Secondo Antonov nel Mediterraneo ci sono «in totale dieci navi, di differenti classi della Marina russa e cinese». Le dichiarazioni sono seguite a un incontro tra il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il vice presidente della Commissione militare centrale della Cina Fan Changlong. Lo scopo dell'esercitazione, ha detto, è l'approfondimento della cooperazione pratica tra i due Paesi per affrontare le minacce alla sicurezza marittima, «il mantenimento della pace, nonché l'orientamento anti terroristico e anti pirateria».