11 dicembre 2019
Aggiornato 15:30

L'appello di Kerry per lo Yemen

Il segretario di stato americano, John Kerry, ha annunciato che discuterà a Riad una "pausa" nelle operazioni militari in Yemen, per facilitare l'arrivo degli aiuti umanitari. Ma da Teheran piovono dure accuse sugli Usa.

GIBUTI (askanews) - Il segretario di stato americano, John Kerry, ha annunciato che discuterà a Riad una «pausa» nelle operazioni militari in Yemen, per facilitare l'arrivo degli aiuti umanitari.

Preoccupazione per lo Yemen
«Sarò in Arabia Saudita questa sera. Discuteremo la natura della pausa e come potrà essere attuata», ha dichiarato il segretario di stato da Gibuti, al termine di una missione in Africa, «Noi siamo estremamente preoccupati per la situazione umanitaria in Yemen»«Sono convinto della loro volontà di attuare una pausa», ha aggiunto il responsabile americano alludendo ai sauditi, stretti alleati degli Stati Uniti alla guida della coalizione araba che combatte in Yemen i ribelli sciiti Houthi sostenuti dall'Iran.

Iran contro Usa
Iran che, per bocca dell'Aytollah Ali Khamenei - supremo leader della repubblica islamica - ha accusato gli Stati Uniti di sostenere «immensi crimini» commessi in Yemen dall'Arabia Saudita. «Il governo saudita sta uccidendo persone innocenti, donne e bambini in Yemen ...e gli americani sostengono questi crimini immensi», ha affermato Khamenei. L'Iran ha duramente condannato i raid aerei di quasi sei settimane contro i ribelli sciiti Houthi che hanno conquistato vaste zone dello Yemen, compresa la capitale.

Allarme per esaurimento scorte carburante
Il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per lo Yemen ha lanciato l'allarme contro un rapido esaurimento delle scorte di carburante nel Paese, facendo temere un crollo delle infrastrutture di base «entro pochi giorni». «I servizi ancora in funzione nel Paese in termini di sanità, acqua e alimenti sono in procinto di sparire perchè il petrolio non rientra più», ha avvertito Johannes van der Klaauw in un'intervista. Di fronte a queste difficoltà, sempre più civili cercano di fuggire dallo Yemen, malgrado i rischi. Ad Aden, 32 civili sono stati uccisi e 67 feriti da tiri di mortaio che hanno raggiunto un piccolo porto mercantile e colpito una chiatta trainata da un rimorchiatore su cui si trovava un gruppo di civili in fuga dai combattimenti.