13 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Dopo attacco hacker al gigante distribuzione cinematografica

Dischiusi gli archivi della Sony da Wikileaks

Cinque mesi dopo lo scandalo del pirataggio spettacolare della Sony Pictures, WikiLeaks ha pubblicato 30.287 documenti degli archivi del gruppo. Con un comunicato Wikileaks annuncia di mettere a disposizione numerosi documenti e e-mail di Sony Pictures Entertainment, che, a parere di Wikileaks sono di interesse pubblico.

STATI UNITI (askanews) - Cinque mesi dopo lo scandalo del pirataggio spettacolare della Sony Pictures, WikiLeaks ha pubblicato 30.287 documenti degli archivi del gruppo. Con un comunicato Wikileaks annuncia di mettere a disposizione 30.287 documenti di Sony Pictures Entertainment (SPE) e 173.132 e-mail da e verso 2.200 indirizzi che, a parere di Wikileaks sono di interesse pubblico. E' quindi possibile, da adesso, compiere ricerche per nome o per parole chiave.

Assange: archivi degni di interesse
«Questi archivi mostrano la ruggine di una influente multinazionale. Sono degni di interesse e al centro di un conflitto geopolitico. Appartengono alla sfera pubblica e WikiLeaks assicurerà che restino tali», ha commentato Julian Assange, responsabile di WikiLeaks. A novembre scorso la Spe, filiale del gruppo giapponese Sony, è stata vittima di un'azione di pirataggio su vasta scala, con un furto massiccio dei suoi dati. Informazioni personali di 47.000 dipendenti ma anche di terzi, fra cui numerose star del cinema, sono stati hackerati assieme a documenti finanziari, lettere, sceneggiature, film.

Il ruolo di Pyongyang
I pirati informatici avevano allora chiesto alla Sony Pictures di rinunciare alla diffusione del film su leader nordcoreano Kim Jong-Un, «The interview», e la Casa Bianca aveva accusato Pyongyang di aver manovrato il pirataggio. «Alcune storie erano già uscite all'epoca, ma non era ancora possibile fare ricerche negli archivi originali ed erano state ritirate prima che il pubblico o i giornalisti potessero utilizzarle», ha spiegato oggi WikiLeaks. «Adesso invece sono pubblicate in un format che consente di fare ricerche e così gli archivi Sony offrono una prospettiva unica sui meccanismi di una grande azienda multinazionale segreta», aggiunge il comunicato, sottolineando come adesso sia possibile rendersi conto delle attività di lobbying del gruppo e le sue connessioni con il partito democratico americano.

Dietro le quinte della Sony
«Il lavoro ufficiale di Sony è quello di produrre intrattenimento. Ma gli archivi mostrano che dietro le quinte Sony è una società influente, con legami con la Casa Bianca (vi sono anche quasi 100 indirizzi e-mail del governo americano), con la capacità di influire sulle leggi e le politiche e con legami con l'apparato militare-industriale americano», scrive ancora WikiLeaks. Lo scandalo seguito al pirataggio aveva costretto alle dimissioni la responsabile di Sony Pictures, Amy Pascal, dopo la pubblicazione di e-mail con toni razzisti a proposito di Barack Obama.