8 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Dai vertici Ue preoccupazione per le violazioni del cessate il fuoco

Sei soldati sono stati uccisi nell'Est separatista filorusso nelle ultime ventiquattr'ore. Intanto, i capi della diplomazia di Germania, Russia, Francia e Ucraina hanno espresso profonda preoccupazione per le violazioni del cessate il fuoco e hanno chiesto che si conceda un accesso permanente per gli osservatori dell'Ocse.

KIEV (askanews) - Sei soldati ucraini sono stati uccisi nell'Est separatista filorusso nelle ultime ventiquattro ore. Lo ha annunciato un portavoce dell'esercito di Kiev. I combattimenti dunque continuano a infuriare nell'est dell'Ucraina malgrado il cessate-il-fuoco. Lo ha riferito il portavoce militare, Andriy Lysenko. «Nell'ultimo giorno, come conseguenza di gravi provocazioni, sei soldati ucraini sono rimasti uccisi e dodici feriti», ha detto durante una conferenza stampa.

Violazioni ripetute del cessate il fuoco
I capi della diplomazia di Germania, Russia, Francia e Ucraina hanno espresso «profonda preoccupazione» per le violazioni del cessate il fuoco in Ucraina, sollecitando la fine delle ostilità, il ritiro delle armi pesanti e un dialogo politico. E' quanto si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine del lungo vertice tenuto a Berlino nel cosiddetto formato «Normandia».

Capi della diplomazia Ue chiedono il ritiro delle armi pesanti e un accesso senza restrizioni per l'Ocse 
"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione riguardo ai combattimenti di questo fine settimana, in particolare con il ricorso delle armi pesanti nei pressi di Shyrokyne e dell'aeroporto di Donetsk. Chiediamo a tutte le parti di mettere fine alle ostilità»
, si legge nella nota. I ministri hanno quindi sollecitato il «ritiro delle armi pesanti», così come di «mortai, di armi pesanti di calibro inferiore a 100 mm e di tutti i tipi di carri armati». I capi della diplomazia hanno chiesto anche di creare un «accesso permanente e senza restrizioni» per gli osservatori dell'Osce - presente all'incontro - e hanno annunciato la loro volontà di istituire «quattro gruppi di lavoro nei tempi più rapidi possibili all'interno del gruppo di contatto trilaterale» che riunisce Ucraina, Russia e Osce, per affrontare temi quali "sicurezza, processo politico, questioni umanitarie e affari economici" nella zona di conflitto. «Non c'è niente di facile nella crisi Ucraina, questo non è nuovo», ha commentato il ministro tedesco Frank-Walter Steinmeier al termine dell'incontro, sottolineando però che «non ci sono alternative» al dialogo politico.