31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Sanzioni e embargo in vista per il leader delle milizie sciite

Oggi voto del Consiglio di sicurezza sullo Yemen

Si voterà oggi la risoluzione che prevede sanzioni contro i leader delle milizie sciite Houthi e un embargo sulle armi. Il documento, messo a punto dai Paesi del Golfo e presentato dalla Giordania, chiede anche ai miliziani di ritirarsi dalle zone conquistate nello Yemen.

NEW YORK (askanews) - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu voterà oggi il progetto di risoluzione che prevede sanzioni contro i leader delle milizie sciite Houthi e un embargo sulle armi, in cui si chiede ai miliziani di ritirarsi dalle zone conquistate nello Yemen. Nel testo si ribadisce anche il sostegno al presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi, riparato in Arabia saudita, e si invitano i belligeranti a risolvere le proprie divergenze attraverso il negoziato sostenuto dalle Nazioni Unite, in modo da arrivare a una «cessazione rapida» delle ostilità.

Risoluzione sarà presentata dalla Giordania
Il progetto di risoluzione è stato messo a punto dai Paesi del Golfo e verrà presentato dalla Giordania, attuale presidente di turno del Consiglio. Il testo è frutto di intense discussioni con la Russia, che potrebbe bloccarlo ricorrendo al suo diritto di veto. Se il testo verrà adottato, il Consiglio aggiungerà alla lista delle persone sanzionate nell'ambito della crisi yemenita i nomi di Abdel Malek al-Houthi, leader delle milizie, e Ahmed Ali Abdallah Saleh, figlio dell'ex presidente.

Farnesina agli italiani: lasciate il Paese
Intanto, la Farnesina «sconsiglia assolutamente di recarsi in Yemen e di effettuare viaggi in tutto il Paese» fin dal marzo 2011 e dal 10 febbraio scorso «raccomanda ai cittadini italiani ancora presenti in Yemen di lasciare il paese». L'ambasciata italiana a San'a ha temporaneamente sospeso le proprie attività il 13 febbraio scorso, hanno ricordato fonti della Farnesina.

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