21 agosto 2019
Aggiornato 00:00
Prosegue l'avanzata verso Damasco dei miliziani jihadisti

Inferno a Yarmouk, l'ISIS avrebbe iniziato a decapitare i prigionieri

Fonti delle Nazioni Unite hanno parlato di scene «oltre il disumano» nel campo profughi appena a sud di Damasco, dove i ribelli dell'Isis e quelli del Fronte al Nusra hanno conquistato il campo che ospita circa 18mila civili. Intanto sono stati liberati i 300 curdi sequestrati da jihadisti.

DAMASCO (askanews) - Lo Stato Islamico avrebbe iniziato a decapitare i prigionieri, dopo aver assunto il controllo della maggior parte del campo profughi palestinese di Yarmouk, in Siria. Lo segnalano alcuni attivisti locali.
Fonti delle Nazioni Unite hanno parlato di scene «oltre il disumano» nel campo profughi appena a sud di Damasco, dove i ribelli dell'Isis e quelli del Fronte al Nusra - legati questi ultimi ad al Qaida - hanno conquistato il campo che ospita circa 18mila civili. L'assalto a Yarmouk è iniziato mercoledì scorso e gli scontri sono proseguiti anche ieri.
Secondo l'Osservatorio dei diritti umani (Osdh), un'ong con sede a Londra che dispone di una fitta rete di attivisti, i miliziani jihadisti hanno ucciso nove palestinesi che difendevano il campo, e hanno catturato e decapitato due di loro.

Consiglio sicurezza ONU: accesso umanitario campo Yarmouk
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha chiesto l'accesso per gli aiuti umanitari nel campo profughi di Yarmoul, in Siria, che è stato in parte conquistato dallo Stato islamico (Isis).
L'organo esecutivo dell'Onu, formato di 15 membri, ha chiesto «la protezione dei civili nel campo per garantire accesso umanitario nell'area, a partire dall'assistenza per salvare vite» ha detto l'ambasciatore della Giordania. Dina Kawar, che presiede questo mese il consiglio.

Liberati i 300 curdi sequestrati da jihadisti
Il gruppo jihadista che aveva ieri sequestrato 300 curdi, in Siria nordoccidentale, ha rilasciato gli ostaggi. Lo scrive il sito internet della Bbc.
Le notizie riferiscono che gli uomini erano stati sequestrati da bus che viaggiavano dalla città di Afrin ad Aleppo. Ufficiali del Partito curdo dell'unione democratica (Pyd) hanno accusato Jaysh al Islam (Esercito dell'Islam) per il rapimento, ma non ci sono conferme. Nella zona è anche attivo il Fronte al Nusra, legato ad al Qaida.
I curdi sono stati rilasciati in uno scambio di prigionieri. Erano stati catturati in una città della provincia di Idlib. Secondo un portavoce del Pyd, i rapitori avevano chiesto il rilascio di tre membri del gruppo arrestati dai curdi ad Afrin.