16 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Giornalismo USA

Rolling Stone nell'occhio del ciclone per i metodi giornalistici usati dai reporter

A scatenare le polemiche è un articolo su un presunto stupro di gruppo che sarebbe avvenuto nel campus della University of Virginia, fatto su cui la polizia locale e l'università stanno indagando.

NEW YORK - Il magazine Rolling Stone è finito nell'occhio del ciclone per i metodi giornalistici usati dai reporter: a scatenare le polemiche è un articolo su un presunto stupro di gruppo che sarebbe avvenuto nel campus della University of Virginia, fatto su cui la polizia locale e l'università stanno indagando.

L'articolo inizia descrivendo in modo molto vivido la violenza, che sarebbe stata perpetrata da sette membri di una confraternita dell'ateneo, continua criticando il sistema delle confraternite universitarie, una realtà consolidata da sempre negli Stati Uniti, e si chiude sostenendo che i presunti aggressori l'hanno passata liscia e non subiranno conseguenze.

Anche se le autorità stanno indagando sulla vicenda, sull'autrice dell'articolo, Sabrina Rubin Erdely, sono piovute critiche, in particolare perché la giornalista stessa ha ammesso di non avere intervistato le persone che accusava di stupro, cosa che normalmente i media americani fanno in casi come questo. Altri giornalisti hanno messo in dubbio anche la veridicità della storia.

Erdely si è difesa dicendosi «convinta che non si potesse fare diversamente o meglio» e ribadendo che il vero scandalo è che non ci siano stati ulteriori approfondimenti sulle accuse. «Non mi interessa spostare la conversazione dal punto centrale, che è quello raccontato nell'articolo», ha detto.

Anche Rolling Stone sta dalla parte della giornalista: «Abbiamo verificato le notizie e riteniamo che sia credibile e coraggiosa. Siamo fieri di avere dato a questa storia inquietante l'attenzione che merita», si legge in una nota.