20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Il presidente della commissione europea non «trema davanti ai primi ministri»

Juncker: «reagirò contro chiunque attacchi l'Ue»

Dopo aver chiesto di non «drammatizzare» la polemica con il nostro premier, sottolinea di non avere problemi particolari con Renzi. Ma respinge fermamente le «critiche ingiustificate»

ROMA - «Ho la ferma intenzione di reagire a tutte le critiche ingiustificate da dovunque provengano, io non sono tipo che trema davanti ai primi ministri». Lo ha affermato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che tuttavia ha anche voluto chiedere di «non drammatizzare» la polemica con il presidente del Consiglio Italiano Matteo Renzi. «Non siamo bambini. Non ho problemi particolari con Renzi», ha aggiunto.

TALVOLTA CRITICHE INGIUSTIFICATE - «Talvolta ci sono critiche ingiustificate, e direi che affermare che non si accettano lezioni dai burocrati europei è un modo di descrivere la Commissione che non mi piace. Ieri ho affermato che non sono il capo di una banda di burocrati - ha puntualizzato ancora Juncker - ma di 28 esponenti politici, e che non bisogna cercare di smontare la Commissione europea prima ancora che abbia iniziato a lavorare».

PER IL PRESIDENTE UE, IL COLLEGIO E' CON LUI - Il presidente della Commissione europea ha inoltre rivendicato di avere pieno appoggio del collegio che presiede nella sua reazione polemica ieri, contro le critiche precedentemente rivolte all'esecutivo comunitario dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Ho avuto la sensazione che era ampiamente condivisa, se non unanime», ha affermato nella conferenza stampa a seguito della prima riunione della commissione a Bruxelles. Questo rispondendo a chi gli chiedeva se aveva ricevuto il supporto, nelle sue affermazioni, anche dall'esponente italiana nella Commissione, Federica Mogherini, e da quello britannico (ieri Juncker ha criticato anche il premier Gb Cameron). «Non è che mi metto a chiedere cosa pensino al francese o all'italiano prima di reagire» in situazioni simili, ha affermato Juncker: «la Commissione era stata attaccata e ho riposto».

D'ALEMA: «​JUNCKER NON HA NULLA CONTRO RENZI» - «Mi pare che Juncker abbia chiarito di non avere nulla contro Renzi, ma che intende riaffermare il ruolo politico della Commissione europea». Lo ha detto oggi a Bruxelles l'ex premier Massimo D'Alema, in riferimento alla polemica fra Renzi e Juncker. D'Alema ha parlato con la stampa a margine di un convegno della Feps (Fondazione delle fondazioni progressiste), di cui è presidente, sui rifugiati e le politiche di asilo Ue. La Commissione europea, ha osservato D'Alema, «è un organo politico a tutti gli effetti, che ha avuto la fiducia del Parlamento europeo. E' vero che non sempre ha funzionato così, ma io intendo le dichiarazioni di Juncker come un programma positivo». Come ha detto lui, «noi vogliamo che la Commissione funzioni come un organo politico», ha concluso D'Alema, dopo aver minimizzato la polemica sui "burocrati" che determinerebbero le decisioni dell'Esecutivo comunitario. «I burocrati - ha ricordato - ci sono a Bruxelles, ma ci sono anche a Roma, e a volte sono anche bravi, a volte no».