25 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Allarme rosso

Ebola: oltre mille contagi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto un bilancio agghiacciante: almeno 1100 casi accertati e 660 decessi, 28 solo nelle ultime 48 ore. Il focolaio dell'epidemia è in Guinea, ma il virus si è esteso anche in Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

GINEVRA - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto il bilancio globale delle vittime dell'epidemia di virus Ebola, scoppiata nell'Africa Occidentale: almeno 1.100 casi accertati e 660 decessi, 28 dei quali solo nel corso delle ultime 48 ore.
La Guinea, focolaio dell'epidemia, non è più il Paese maggiormente colpito, sebbene sia quello che ha registrato più decessi (415 casi e 314 morti): il virus si è esteso soprattutto in Sierra Leone, con 454 casi accertati di cui 219 mortali, mentre in Liberia sono stati registrati 214 casi di cui 127 mortali. Ora il virus ha raggiunto anche la Nigeria.

Il virus arriva in Nigeria - L'ultimo caso riguarda, infatti, il cittadino liberiano in quarantena morto a Lagos. Le autorità nigeriane hanno confermato il primo decesso causato dal virus nella città più popolata dell'Africa.
«Sul paziente sono stati effettuati esami medici che si sono rivelati positivi al virus ebola», ha dichiarato il ministro della Sanità nigeriano, Onyebuchi Chukwu, in una conferenza stampa.

Allarme rosso - E' così scattato l'allarme rosso per tutti gli ingressi nella regione. Il contagio avviene solo mediante i fluidi corporei del malato, ma per il virus Ebola, identificato nel 1976, non esiste attualmente alcun vaccino autorizzato: il tasso di mortalità è elevatissimo e può raggiungere il 90%.