14 agosto 2020
Aggiornato 15:30
La crisi siriana

Save the children: in Siria 4,3 milioni di bambini quasi privi di assistenza sanitaria

In un rapporto dell'Ong è evidenziato che dopo anni di guerra due ospedali su 3 sono distrutti o inservibili, così come il 38% delle strutture mediche di base e quasi tutte le ambulanze. La metà dei medici ha abbandonato il Paese, altri sono stati uccisi o imprigionati e fra chi è rimasto sono in pochi quelli che sanno affrontare un'emergenza

DAMASCO - Un rapporto di Save the Children sulla situazione sanitaria in Siria porta alla luce i danni irreparabili che hanno gravi e dirette conseguenze sulla popolazione, soprattutto sui 4,3 milioni di bambini sfollati.

Dopo anni di guerra due ospedali su 3 sono distrutti o inservibili, così come il 38 per cento delle strutture mediche di base e quasi tutte le ambulanze. La metà dei medici ha abbandonato il Paese, altri sono stati uccisi o imprigionati e fra chi è rimasto sono in pochi quelli che sanno affrontare un'emergenza.

Numeri che hanno portato al crollo verticale delle vaccinazioni e al ritorno di gravi malattie come la polio che, debellata nel 1995, ora colpisce 80mila bambini siriani, mentre i casi di Leishmaniosi, una malattia che colpisce gravemente gli organi interni, produce ulcere e può sfigurare per sempre, sono passati da 3mila a 100mila. E fra i bambini i più vulnerabili sono quelli che devono ancora nascere: 3 donne su 4 non hanno più alcuna assistenza al parto, prima della guerra disponibile per chiunque.