18 giugno 2024
Aggiornato 01:00
Bioetica

Madrid, in piazza per l'«aborto libero»

La legge in vigore autorizza l'aborto fino alla 14esima settimana di gravidanza, per tutte le donne che lo desiderino, e fino a 22 settimane in caso di malformazione del feto o grave pericolo per la salute psichica o fisica della gestante. Adottato a fine dicembre dal governo conservatore di Mariano Rajoy, il nuovo progetto di legge sopprimerebbe in toto l'attuale legge

MADRID - Al grido di «aborto libero», migliaia di manifestanti si sono dati appuntamento a Madrid per denunciare il progetto di legge del governo conservatore che vieta l'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) ad eccezione dei casi di stupro o di pericolo dimostrato per la vita della madre.

Con striscioni con scritto «Sono i miei diritti, è la mia vita», i manifestanti hanno raggiunto la stazione di Atocha per attendere il «treno della libertà» partito ieri dalla città di Gijon, nelle Asturie, con a bordo un centinaio di militanti vestite con un gilet viola, colore simbolo delle manifestazioni femministe in Spagna. Insieme ad altre migliaia di persone, provenienti da tutta la Spagna e anche da altri Paesi, sfileranno davanti al Parlamento.

La legge attualmente in vigore in Spagna, approvata nel 2010 dal governo socialista di Zapatero, autorizza l'aborto fino alla 14esima settimana di gravidanza, per tutte le donne che lo desiderino, e fino a 22 settimane in caso di malformazione del feto o grave pericolo per la salute psichica o fisica della gestante. Adottato a fine dicembre dal governo conservatore di Mariano Rajoy, il nuovo progetto di legge sopprimerebbe in toto l'attuale legge sull'interruzione di gravidanza.