Scontri a Tripoli, 31 morti e 285 feriti
Nuovo bilancio diffuso dal ministero della Sanità. Ieri un corteo inizialmente pacifico contro una milizia a Tripoli, alla quale veniva chiesto di lasciare la sua sede e abbandonare la capitale, è degenerata in scontri armati
TRIPOLI - E' aumentato ad almeno 31 morti e 285 feriti il bilancio degli scontri di ieri a Tripoli, in Libia. Lo ha annunciato il ministro della Sanità del Paese, Noureddine Daghmane.
«Il bilancio è attualmente di 31 morti e di 285 feriti», ha indicato il ministro all'emittente televisiva privata Libia al-Ahrar, aggiungendo che rischia di aggravarsi. Poco prima, il ministero aveva riferito di tredici vittime e 114 feriti.
Ieri un corteo inizialmente pacifico contro una milizia a Tripoli, alla quale veniva chiesto di lasciare la sua sede e abbandonare la capitale, è degenerata in scontri armati. Non è stato possibile distinguere le vittime uccise dalla milizia Ghargour nel corso della manifestazione pacifica, da quelle morte nell'assalto al quartier generale della milizia stessa in rappresaglia alla prima sparatoria.
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