10 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Cronaca | Caso Pistorius

Testimoni incastrano Oscar Pistorius

In apertura di udienza odierna, il procuratore Gerrie Nel ha riferito che un testimone ha detto di aver sentito l'atleta litigare violentemente con la sua fidanzata tra le 2 e le 3 del mattino, prima quindi dell'omicidio. Questa versione contraddice il racconto fornito ieri da Pistorius

JOHANNESBURG - Il processo a Oscar Pistorius per l'uccisione della sua fidanzata Reeva Steenkamp, è stato aggiornato a domani. Nel corso dell'udienza odierna diverse testimonianze hanno ulteriormente complicato la posizione dell'atleta.

In apertura di udienza odierna, il procuratore Gerrie Nel ha riferito che un testimone ha detto di aver sentito l'atleta litigare violentemente con la sua fidanzata tra le 2 e le 3 del mattino, prima quindi dell'omicidio. Questa versione contraddice il racconto fornito ieri da Pistorius, secondo cui i due erano andati a dormire dopo le 22.

Un testimone ha quindi riferito di aver sentito dei colpi di arma da fuoco, poi le grida di una donna, e «poi di nuovo colpi di arma da fuoco» nella notte dell'omicidio . «Abbiamo la testimonianza di una persona che ha detto di aver sentito dei colpi da fuoco, di essersi quindi affacciato sul balcone, e di aver visto che la luce era accesa (da Pistorius); subito dopo ha sentito una donna urlare due o tre volte, e nuovamente dei colpi di arma da fuoco», ha detto un investigatore di polizia durante la sua deposizione.

Dall'udienza di oggi sono emerse anche alcune notizie sull'autopsia della Steenkamp. L'autopsia non ha rivelato alcuna traccia di violenze sul corpo della donna uccisa a colpi di arma da fuoco «Il corpo di Reeva non presenta tracce di ferite difensive, nessun segno di aggressione e nessun segno che si sarebbe difesa da un'aggressione», ha detto l'avvocato Barry Roux. «E' esatto», ha quindi affermato l'investigatore della polizia Hilton Botha.

Sempre fonti di polizia hanno testimoniato di aver trovato delle siringhe e del testosterone, prodotto dopante vietato agli atleti, nella casa di Pistorius.

Infine è emerso che Oscar Pistorius era già stato arrestato un'altra volta per aver aggredito una persona a casa sua. Parlando come testimone nel processo per l'uccisione della fidanzata di Pistorius, Reeva Steenkamp,un angente di polizia, Hilton Botha, ha affermato: «non ricordo precisamente la data ma c'è stato un incidente nel suo domicilio e già era stato arrestato per un'aggressione».