15 agosto 2020
Aggiornato 15:30
USA 2012 | Spot repubblicano

«Obama sei cambiato, restiamo amici»

«Preferisco che restiamo amici»: così uno spot del partito repubblicano dipinge la «relazione andata a male» fra Barack Obama e una sua giovane elettrice. Proprio stasera il presidente in carica deve tenere il suo discorso alla convention democratica a Charlotte, in North Carolina, per accettare la candidatura a succedere a se stesso

WASHINGTON - «Preferisco che restiamo amici»: così uno spot del partito repubblicano dipinge la 'relazione andata a male' fra Barack Obama e una sua giovane elettrice. Proprio stasera il presidente in carica deve tenere il suo discorso alla convention democratica a Charlotte, in North Carolina, per accettare la candidatura a succedere a se stesso.
«Senti, così non va. Non sei più lo stesso di quattro anni fa» dice la bella ragazza dello spot seduta al ristorante davanti a un interlocutore invisibile. «Spendi troppo. Passi un sacco di tempo sui campi da golf e continui a frequentare gente famosa. Credi che non ti abbia visto con Sarah Jessica Parker e George Clooney?». E ancora: «Non sei quello che credevo. Non è colpa mia, è colpa tua. Preferisco che siamo solo amici», mentre la camera si allarga rivelando che la giovane parla a una effigie del presidente. La ragazza dello spot è Bettina Inclan, una dirigente repubblicana incaricata delle relazioni con la comunità ispanica. Lo spot è stato messo sul sito BreakUpWithObama.com (Chiudete con Obama) che conclude «diteci perchè state rompendo con Obama».
E' possibile che la campagna repubblicana abbia tratto ispirazione da uno spot molto simile realizzato in Spagna dai conservatori del Partido Popular nel 2008 (uguale anche la lunghezza, una trentina di secondi). Anche lì un ristorante e musica soffusa, ma la ragazza che si lamentava della relazione andata a male parlava con un'amica: «va sempre peggio... Parla solo di sè... Non ho più motivi per votare Zapatero». Il premier socialista, però, nel 2008 fu rieletto lo stesso.

Obama, discorso pragmatico per convincere gli americani - Barack Obama non sarà mai un presidente perfetto. Lo aveva detto lui stesso nel 2008, lo ha ripetuto in ogni evento elettorale, da quando ha ripreso il suo viaggio 'on the road' per convincere gli americani che merita 'four more years', altri quattro anni, come i suoi sostenitori ripetono incessantemente.
Gli oratori della convention democratica, nei primi due giorni, hanno evocato spesso il sogno americano, di cui il popolo potrà riappropriarsi solo continuando a dare fiducia al presidente. Ha affrontato gli anni più duri degli ultimi decenni, hanno ripetuto - fra gli altri, il sindaco di San Antonio Julian castro, la first lady Michelle Obama e ieri sera l'ex presidente Bill Clinton -, ma ha saputo tenere a galla il Paese.
Il presidente, probabilmente, abbandonerà la retorica dell'American Dream e pronuncerà un discorso più «pragmatico», come lo ha definito alla Fox News una persona del suo staff. Un discorso sul futuro, partendo da quanto fatto in questi quattro anni. Scomparsa l'aura magica che lo circondava a Denver, dove nel 2008 promise il cambiamento, Barack Obama dirà che sarà un presidente migliore e che - soprattutto - renderà migliore il Paese.
Questa sera, sul palco della Time Warner Cable Arena di Charlotte, Obama accetterà la nomination del partito democratico, e chiederà pazienza. Per convincere gli americani a confermarlo, il 44esimo presidente degli Stati Uniti dovrà conciliare le alte aspirazioni del passato con i risultati altalenanti del suo primo mandato.