16 ottobre 2019
Aggiornato 14:31
Fondamentalismo islamico

Nigeria, assalto armato contro chiesa. Almeno 19 morti

Uomini armati hanno assaltato l'edificio religioso dove i fedeli erano riuniti per pregare, ieri a tarda ora, nella città di Otite, vicino a Okene. Molte persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale. Vescovo di Abuja: Non c'è scontro musulmani-cristiani

OTIE - Almeno diciannove persone sono state uccise in un attacco armato contro una chiesa nella zona centrale della Nigeria. Lo ha reso noto, riporta l'Independent, un responsabile delle forze armate del Paese africano.
Uomini armati hanno assaltato l'edificio religioso dove i fedeli erano riuniti per pregare, ieri a tarda ora, nella città di Otite, vicino a Okene. Molte persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale. Le autorità stanno cercando altre vittime, che potrebbero aver cercato di nascondersi nei cespugli circostanti.

Vescovo di Abuja: Non c'è scontro musulmani-cristiani - «Non è in atto una grande persecuzione di cristiani da parte dei musulmani; il Paese non è diviso in questi due gruppi che si attaccano l'un l'altro. Se il mondo incominciasse a comprendere nella maniera corretta, potrebbe anche appoggiare il lavoro che stiamo facendo per creare un Paese nel quale cristiani e musulmani possano riprendere il loro cammino insieme». Lo dichiara, ai microfoni di Radio Vaticana, l'arcivescovo nigeriano di Abuja, mons. John Onaiyekan, dopo l'ultimo attentato ad una chiesa evangelica nello Stato centrale di Kogi.
«Non è facile trovare una logica nel loro agire», dice il vescovo a proposito degli attentatori. «L'unica che posso trovare è che questa è gente che vuole seminare disordine nel Paese, mettere i cristiani contro i musulmani. Vogliono un caos generalizzato, pensando forse che in una tale situazione di caos potranno attuare i loro progetti. Chi ha un minimo di intelligenza si rende conto che il loro è un progetto impossibile, irrealizzabile; ma i fanatici non seguono una logica, e questo è il nostro problema». Mons. Onaiyekan insiste: «Io sono convinto che il problema non sia di cristiani contro musulmani; per questo io continuo a insistere sul fatto che i leader cristiani e musulmani devono lavorare insieme per identificare e isolare questi gruppi. I musulmani nigeriani hanno già detto che sono persone che non appartengono a loro. Dall'altro canto, per quanto riguarda la sicurezza, il governo dovrebbe continuare e fare meglio. Sembra che il suo modo di agire vada migliorando, ma non è ancora sufficiente».