23 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Il giorno dopo la visita a Berlino

Merkel-Hollande «freddi»: accordo sulla Grecia, disaccordo sull'Europa

Die Zeit: La Cancelliera dovrà penare. Le Figaro: Il Presidente francese pone condizioni

BERLINO - Il giorno dopo la visita di Francois Hollande a Berlino, ritardata da un fulmine che ha colpito l'aereo presidenziale, i principali giornali online di Francia e Germania sottolineano che l'incontro tra il neo-presidente francese e Angela Merkel è stato «freddo», senza baci (con Nicolas Sarkozy all'inizio era lo stesso), ma che i due leader si sono trovati in pieno accordo sulla Grecia e la speranza che resti nell'eurozona, meno d'accordo invece sulla crescita e le misure da prendere per risollevare le sorti del Vecchio Continente.

«Non sarà facile con Hollande per Merkel», titola l'autorevole settimanale di Amburgo Die Zeit, secondo il quale il primo incontro è stato «freddo». L'ospite ha messo in chiaro che sull'Europa bisogna trattare di nuovo. Il debutto berlinese di Hollande si è svolto con «Una stretta di mano, invece dei baci», è il titolo dello Spiegel. «Quando Hollande ha detto 'eurobond', Merkel ha sussultato», titola invece la Welt, sottolineando che si tratta di una parola molto spiacevole per le orecchie tedesche.

Altra chiave di lettura su Liberation, che titola «Hollande, Merkel e la preoccupazione del consenso». Secondo il quotidiano progressista francese, se lo stile è simile, i due leader divergono tuttavia fortemente sulle opzioni politiche ed economiche da seguire in Europa, dove avanza la parola crescita. «Francois Hollande pone le sue condizioni ad Angela Merkel», è il titolo più duro de Le Figaro, che elogia il fatto che subito dopo il giuramento Hollande ha affrontato la questione del rilancio europeo con la cancelliera. «Merkel e Hollande all'unisono su Grecia», titola infine Le Monde, secondo il quale sono comunque emersi punti di disaccordo sulla crescita durante l'incontro a Berlino.

Merkel: La Grecia deve rimanere nell'Eurozona - Le elezioni politiche in Grecia si terranno il 17 giugno, con un primo ministro ad interim nella persona del presidente del Consiglio di Stato, Panayotyis Pikramenos. Si tratta del secondo voto in poco più di un mese: il Parlamento uscito dalle elezioni del 6 maggio scorso, assai frammentato, non ha prodotto alcuna maggioranza dopo 10 giorni di trattative fra i partiti, divisi fra coloro che intendono applicare le misure di austerità previste dal piano di salvataggio dell'Ue e le formazioni invece contrarie. Angela Merkel è convinta che la Grecia debba «rimanere nell'Eurozona». In un'intervista a Cnbc, la cancelliera tedesca si è detta «determinata affinchè ciò accada. Se la Grecia ritiene che ci siano degli stimoli di crescita da portare avanti nell'Eurozona negli interessi della Grecia stessa la Germania è aperta in tal senso, ma solo a patto che si parli di crescita», ha aggiunto il cancelliere tedesco.