18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
La crisi greca

Venizelos dopo i colloqui: «ottimismo limitato»

I Partiti greci stanno cercando di formare un Esecutivo di coalizione. I negoziati devono continuare questo pomeriggio, tra il presidente Carolos Papoulias e i piccoli partiti

ATENE - Il leader socialista greco Evangelos Venizelos ha dichiarato di non avere che un «ottimismo limitato», dopo una prima riunione dei leader dei grandi partiti sotto l'egida del presidente per tentare di formare un governo di coalizione.
La riunione a tre con la destra e il partito della sinistra radicale Syriza è arrivata a «un'impasse», ha dichiarato il leader del Pasok, e l'unica speranza resta adesso un eventuale accordo con il piccola partito di sinistra filo-europeo Dimar.

Negativo il conservatore Samaras - Da parte sua il leader conservatore ha indicato che Syriza ha nuovamente detto no sia alla partecipazione a un governo di coalizione sia al suo sostegno, anche se si fosse impegnato a rinegoziare l'accordo con i creditori del Paese, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, che hanno imposto una rigida cura di austerity.
«Ho compiuto tutti gli sforzi per ottenere una cooperazione globale», ha dichiarato Samaras ai giornalisti, «Syriza si rifiuta non soltanto di accettare la formazione di un governo ma anche di accordare il suo voto a un governo che rinegozierebbe i termini dell'accordo», ha proseguito il leader conservatore.

Rischio nuove elezioni - I negoziati devono continuare questo pomeriggio, tra il presidente Carolos Papoulias e i piccoli partiti. Se nessun accordo fosse trovato prima di giovedì, dovrebbero essere indette nuove elezioni politiche, scenario che secondo molti sarebbe il preludio a un default del Paese o a una sua uscita dall'euro.