2 dicembre 2021
Aggiornato 23:30
Il viaggio del Pontefice in America Centrale

Per il Papa lungo la via de L'Avana scritte di benvenuto e «Socialismo o muerte»

Fuori programma all'Avana. Il presidente Raul Castro, che nel pomeriggio riceverà il Papa in visita di cortesia al Palazo de la Revolucion, era presenta all'aeroporto internazionale José Martì al momento dell'arrivo di Benedetto XVI nella capitale cubana

L'AVANA - Un paio di striscioni di benvenuto e molte scritte che inneggiano alle rivoluzione, campeggiano lungo la strada che il Papa percorre dall'aeroporto internazionale Jose Marti dell'Avana, intitolato all'idolo dell'indipendentismo cubano e al riferimento ideale di Fidel Castro, al centro della capitale cubana, dopo il suo arrivo da Santiago.
Su un cavalcavia è stato issato uno striscione Bienvenido a Cuba Su Santidad Benedicto XVI, stesso motto usato in un editoriale di Granma, il quotidiano ufficiale di Cuba. Ma lungo la strada che giunge a Plaza de la Revolucion, assenti i cartelloni pubblicitari, sono stati ripitturati di fresco anche gli slogan cari alla rivoluzione castrista del 1959: Fieles a nuestra historia, Los cambios a Cuba son par el socialismo, Mas unidos y combativos e, se non fosse chiaro, Socialismo o muerte. In più punti della città, assenti statue di Fidel Castro o Ernesto Che Guevara, diversi murales ricordano che a Cuba è «l'anno 54 della rivoluzione».

Fuori programma all'Avana, anche Raul Castro all'aeroporto - Fuori programma all'Avana. Il presidente Raul Castro, che nel pomeriggio (notte italiana) riceverà il Papa in visita di cortesia al Palazo de la Revolucion, era presenta all'aeroporto internazionale José Martì al momento dell'arrivo di Benedetto XVI nella capitale cubana.
Raul Castro, che aveva accolto il Papa all'aeroporto di Santiago al momento del suo arrivo a Cuba, ha anche assistito alla messa che il Papa ha celebrato ieri nella stessa Santiago.