16 luglio 2020
Aggiornato 18:30
Presentata denuncia negli Stati Uniti

Bp cita in giudizio Halliburton per la marea nera nel Golfo

Chiesti danni per 40 miliardi Usd anche alla svizzera Transocean

LONDRA - Il colosso petrolifero britannico Bp ha sporto denuncia negli Stati Uniti contro i gruppi Halliburton, Transocean e Cameron International, accusandoli di aver contribuito alla marea nera nel Golfo del Messico di un anno fa.

In un comunicato, Bp spiega di aver «depositato una citazione in giudizio contro Halliburton perchè la società sia ritenuta responsabile per il ruolo determinante svolto nell'incidente alla Deepwater Horizon», la piattaforma petrolifera usata da Bp nel Golfo del Messico, la cui esplosione ha provocato la più grave perdita di greggio nella storia degli Stati Uniti. Il gruppo britannico, che aveva affidato alla Halliburton il compito di realizzare l'involucro di cemento del pozzo perforato della piattaforma, sostiene che l'azienda americana usò cemento «difettoso» e che gli operai non si accorsero in tempo della fuga di idrocarburi dal pozzo.

La piattaforma Deepwater Horizon, situata a circa 80 chilometri da New Orleans, era di proprietà del gruppo svizzero Transocean ed era stata costruita in parte da Halliburton. La sua esplosione, avvenuta il 20 aprile dello scorso anno, fece 11 morti e causò la perdita di centinaia di milioni di litri di greggio nel golfo del Messico, prima che si riuscisse a sigillare il pozzo, quattro mesi più tardi.

Bp ha fatto sapere di aver citato in giudizio anche Transocean, chiedendo un risarcimento danni da 40 miliardi di dollari, e un altro sub-appaltatore, Cameron International.