5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Sentenza della Corte d'appello di Parigi

Jean Marie Le Pen condannato a 3 mesi con la condizionale

Aveva detto che occupazione tedesca non è stata «disumana». Il fondatore e presidente onorario del Fronte nazionale e il suo difensore erano assenti durante l'udienza

PARIGI - La corte d'appello di Parigi ha condannato a tre mesi di reclusione con la condizionale e a 10.000 euro di ammenda l'ex leader dell'estrema destra Jean-Marie Le Pen per aver dichiarato che l'occupazione tedesca in Francia, durante la seconda guerra mondiale, non è stata «particolarmente disumana».

La pena per «contestazione di crimini contro l'umanità» è una conferma della sentenza pronunciata dal tribunale correzionale di Parigi nel 2008.
Il fondatore e presidente onorario del Fronte nazionale e il suo difensore erano assenti durante l'udienza.
L'8 febbraio 2008, il tribunale correzionale di Parigi aveva riconosciuto Le Pen colpevole di «apologia di crimini di guerra» e di «contestazione di crimini contro l'umanità», in seguito alla dichiarazioni pubblicate nel gennaio del 2005 sul settimanale di estrema destra «Rivarol».
Le Pen aveva dichiarato: «In Francia l'occupazione tedesca non è stata particolarmente disumana, anche se ci sono state violenze, inevitabili in un Paese di 550.000 chilometri quadrati».

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