20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
USA 2012 | Primarie repubblicane

La band di «Eye of the Tiger» fa causa a Gingrich

L'ex speaker usa la colonna sonora di Rocky III nei comizi. Romney favorito alle primarie in Florida, Gingrich non molla. La Chiesa Cattolica si schiera contro Obama. Il Presidente americano partecipa a incontro virtuale organizzato su Google

NEW YORK - Un musicista dei Survivor, storica rock band degli anni Ottanta, ha fatto causa a Newt Gingrich per l'utilizzo senza permesso della canzone Eye of the Tiger. La denuncia per «violazione del diritto d'autore» è stata depositata a Chicago dalla Rude Music Inc., una societa' che fa capo a Frank M. Sullivan III (fra gli autori, appunto, della nota colonna sonora di Rocky III).
La notizia è stata diffusa dalla Cbs, secondo cui l'ex presidente della Camera dei Rappresentanti - in lizza nelle primarie repubblicane per la presidenza Usa - utilizza regolarmente la canzone del 1982 come sigla delle sue apparizioni pubbliche almeno dal 2009. A quell'epoca, infatti, comincio' ad associare ai suoi comizi la hit dei Survivor in occasione di un congresso del Grand Old Party.

Romney favorito alle primarie in Florida, Gingrich non molla - Nel tentativo di fermare l'ascesa in Florida dell'ex governatore del Massachusetts, l'ex speaker della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich ha accusato Mitt Romney di una serie di falsi attacchi e di essere uno «strumento disonesto» di Wall Street.
Secondo il sito RealClearPolitics, Romney si presenta oggi in Florida, stato considerato fondamentale per la nomination repubblicana, con un vantaggio dell'11,5% su Gingrich. Dopo la vittoria in South Carolina dello scorso 21 gennaio, l'ex speaker si presentava nello stato meridionale da favorito, ma Romney è riuscito a ribaltare la situazione. Nell'ultimo dibattito a Jacksonville, l'ex governatore ha attaccato Gingrich per i suoi legami al colosso dei mutui Freddie Mac e ha lanciato un'imponente campagna pubblicitaria. Tanto che adesso è lui il favorito alla vittoria.
Ma Gingrich non vuole arrendersi, e dopo aver incassato l'endorsement dell'ex candidato alle primarie repubblicane, Herman Cain, è passato al contrattacco. «Non credo che il partito repubblicano eleggerà un candidato moderato dal Massachusetts pro aborto, a favore delle limitazioni sulle vendite di armi da fuoco e di un aumento delle tasse - ha detto Gingrich durante un comizio a Lutz - non nomineranno una persona che raccoglie milioni di dollari da Wall Street per finanziare una campagna pubblicitaria incentrata su false accuse».

La Chiesa Cattolica si schiera contro Obama - Barack Obama rischia il voto cattolico nelle elezioni per la presidenza degli Stati Uniti del prossimo novembre. L'ultimo colpo arrivato dalla Chiesa cattolica ha preso la forma di lettere lette domenica scorsa durante la messa in tutto il paese che denunciavano la recente decisione dell'amministrazione di obbligare ospedali e scuole di tutte le religioni ad inserire anticoncezionali nelle assicurazioni sanitarie per i loro dipendenti.
In una lettera letta nell'arcidiocesi di Washington era scritto che le organizzazioni «saranno messe nell'insostenibile posizione di dover scegliere tra violare la legge o violare le proprie coscienze». Il vescovo della diocesi di Phoenix, in Arizona, ha scritto che «i fedeli non possono diventare cittadini di seconda classe». ABC News riporta che tutte le lettere di cui ha avuto notizia chiedevano ai fedeli di pregare per il cambiamento della legge.
Obama, il cui vice presidente Joe Biden è cattolico, ha ottenuto la maggioranza del voto cattolico nel 2008, grazie al supporto degli elettori ispanici, ma è arrivato solo al 47 per cento del voto tra gli elettori cattolici bianchi, contro il 71 per cento dei voti conquistati tra i cattolici di colore, secondo dati del Pew Research Center's Forum on Religion & Public Life.

Il Presidente americano partecipa a incontro virtuale organizzato su Google - Non capita tutti i giorni di parlare tramite webcam a Barack Obama, connesso direttamente dalla Casa Bianca. Google e YouTube hanno organizzato ieri un incontro virtuale dove il presidente americano ha risposto ad alcune delle 133.194 domande raccolte su internet. Durante l'evento, soprannominato Google+ Hangout, Obama ha risposto alle domande più votate tra quelle pubblicate su YouTube dal 23 al 28 gennaio.