29 novembre 2020
Aggiornato 11:30
La rivolta in Siria

Siria, risoluzione ONU riscritta dopo la partenza degli osservatori

Ieri la Lega araba ha sospeso la missione per recrudescenza delle violenze

NEW YORK - I Paesi europei e arabi all'origine di un nuovo progetto di risoluzione sulla Siria al Consiglio di sicurezza dell'Onu hanno cominciato a aggiornare il testo dopo la sospensione, annunciata ieri, della missione degli osservatori arabi. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche occidentali, secondo le quali, la decisione delle Lega araba è la prova della necessità di una azione dell'Onu.

Il testo, sostenuto da Regno Unito, Francia e Germania e dal Marocco, membro arabo del Consiglio di sicurezza, chiede l'appoggio internazionale al piano di uscita dalla crisi difeso della Lega araba, che prevede la cessazione delle violenze e il trasferimento dei poteri dal presidente siriano Bashar al Assad al suo vice prima dell'apertura di negoziati.

«Lavoreremo con il Marocco e gli altri membri del Consiglio per attualizzare la risoluzione», ha spiegato un rappresentante del Regno Unto all'Onu. La Lega araba esporrà martedì i dettagli del suo piano «ma la sospensione della missione è la prova che gli osservatori non sono stati in grado di svolgere il loro lavoro correttamente», ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, ha contattato il suo omologo russo, Serguei Lavrov, per tentare di superare la resistenza di Mosca, alleata di Damasco, al progetto di risoluzione presentato ufficialmente venerdì sera.

La Lega araba ha sospeso la missione in Siria, avviata il 26 dicembre, «a causa della recrudescenza delle violenze» contro i civili. Da martedì le violenze in Siria hanno provocato almeno 210 morti, di cui 142 civili, secondo le cifre fornite dalle Ong siriane.